Il centro storico di Storo e la Valle del Chiese sono tornati ad animarsi in occasione dell’11esima edizione del Festival della Polenta, l’appuntamento autunnale di punta dedicato al piatto principe della tradizione contadina e alla celebre Farina Gialla. Organizzata dalla Pro Loco di Storo con la collaborazione della Cooperativa Agri ’90, del Comune di Storo, di APT Madonna di Campiglio e del BIM Valle del Chiese, la manifestazione ha richiamato migliaia di visitatori tra profumi, tradizioni e le attesissime sfide gastronomiche tra i polentèr.
Alla cerimonia d’inaugurazione e ai saluti istituzionali, insieme al sindaco di Storo Nicola Zontini, hanno partecipato numerose autorità locali, tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessora provinciale all’istruzione e cultura Francesca Gerosa, la deputata Alessia Ambrosi e la consigliera provinciale Vanessa Masè.
“Questa manifestazione è cresciuta anno dopo anno, dimostrando la consapevolezza di un territorio desideroso di mostrare le proprie eccellenze agricole e artigianali – ha detto durante il suo intervento Fugatti – identità è cultura ed è la capacità di esprimere il meglio di sé: questo evento ne è l’esempio perfetto, capace di coniugare l’agricoltura e il turismo con la vocazione industriale della valle, superando ormai i confini del Trentino. Un territorio vive e prospera proprio quando sfrutta appieno tutte le sue potenzialità. Il mio grazie va a chi ha avuto l’intuizione di ideare tutto questo anni fa, ma soprattutto ai tantissimi volontari: il loro contributo incarna lo spirito di solidarietà che è l’essenza stessa della nostra Autonomia”.
“Oggi registriamo tra le 7 e le 8 mila presenze – ha detto il sindaco – credo che questo sia un grande risultato di questo evento nato 11 anni fa dall’idea della Pro Loco e della Cooperativa Agri ’90. Man mano sta prendendo sempre più importanza: addirittura quest’anno il ministero dell’Agricoltura ha riconosciuto la farina gialla di Storo come prodotto made in Italy. Credo che questo sia un grande risultato e una grande soddisfazione per i tanti agricoltori che in quasi 40 anni, grazie a un grande lavoro e una grande passione, hanno riportato questo prodotto nelle nostre campagne.