A Brentonico la presentazione del libro “Antisemitismo e antisionismo. Usi e abusi” di Amedeo Rossi

Sarà presentato venerdì 30 ottobre, alle 20:30 presso la Sala della Cooperazione di Brentonico il libro “Antisemitismo e antisionismo. Usi e abusi” di Amedeo Rossi. L’appuntamento, organizzato da ARCI Brentonico insieme a BDS Trentino, vedrà l’autore, attivista di BDS Torino, in dialogo con Assia Zoller, di ARCI Brentonico e BDS Trentino.

Amedeo Rossi si occupa da anni di Palestina e fa parte della redazione di Zeitun.info, sito di traduzioni di articoli sul conflitto israelo-palestinese. Ha scritto il capitolo “Risorse idriche, colonialismo di insediamento e conflitto israelo-palestinese” nel libro *Guerra all’acqua. La riduzione delle risorse idriche per mano dell’uomo*, a cura di Alessandro Maugeri (2016), ed è autore de *Il muro dell’hasbara. Il giornalismo embedded de La Stampa* (2017, seconda edizione 2019), di *Le parole divise. Israele/Palestina: narrazioni a confronto* (2022) e, appunto, di *Antisemitismo e antisionismo. Usi e abusi* (2025). Insieme a Cristiana Cavagna ha inoltre tradotto e curato il *Diario di Bergen Belsen* di Hanna Levy Hass (2018). Il suo ultimo libro invita a fermarsi e a chiedersi che cosa intendiamo davvero quando usiamo certe parole, e che cosa succede quando le usiamo male. L’antisemitismo è un pregiudizio da combattere senza ambiguità, ed è proprio per questo che vale la pena capire come se ne parla. La serata sarà l’occasione per ragionarne con calma, senza slogan, con la possibilità di fare domande.

Alla serata ci sarà la possibilità anche di approfondire la conoscenza del movimento BDS, sigla di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni. Il movimento è nato il 9 luglio 2005 dall’appello di oltre 170 organizzazioni della società civile palestinese, che si sono rivolte alla società civile internazionale, e si ispira alla campagna contro l’apartheid in Sudafrica. Le sue richieste sono tre: la fine dell’occupazione e la rimozione del Muro, la piena uguaglianza per i cittadini arabo-palestinesi di Israele, il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi. In pratica, BDS invita a non sostenere aziende e istituzioni coinvolte nella violazione dei diritti dei palestinesi, con il boicottaggio di prodotti e iniziative, la richiesta a banche, enti e fondi di ritirare gli investimenti e la sollecitazione ai governi ad adottare sanzioni. Il cuore del metodo è la nonviolenza. BDS si definisce un movimento per i diritti umani, antirazzista, contrario per principio a ogni forma di discriminazione, compresi antisemitismo e islamofobia. Boicottare, informare, scegliere dove mettere i propri soldi sono azioni che ciascuno può compiere, che non fanno male a nessuno e che hanno una lunga storia, dalla lotta per i diritti civili negli Stati Uniti all’anti-apartheid. In un momento in cui la violenza sembra l’unico linguaggio, un’azione collettiva e pacifica permette di partecipare senza alimentare altro dolore, ed è anche ciò che rende credibile la richiesta di giustizia e uguaglianza per tutti.

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