Dalla responsabilità personale, al riconoscimento del danno, dall’ascolto delle persone coinvolte alla possibilità di ricostruire relazioni: sono tanti i temi affrontati dal film “Elisa” (2025), diretto da Leonardo Di Costanzo e interpretato da Barbara Ronchi, che sarà proiettato venerdì 6 novembre 2026, alle ore 20.15, presso la Sala InCooperazione, in via Segantini 10 a Trento. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa sociale Progetto 92, in collaborazione con il Tavolo per la Cultura Riparativa di Trento, con il patrocinio della Cooperazione Trentina, nell’ambito delle iniziative della Settimana dell’Accoglienza 2026, promossa da CNCA Trentino-Alto Adige sul tema Sicurezze.
Al centro della pellicola, la questione della cultura riparativa, che infatti a guardare al reato non soltanto come a una violazione della legge, ma anche come a un fatto che coinvolge persone, relazioni e comunità, interrogandosi sulle possibilità di riconoscimento e riparazione del danno. Elisa racconta la storia di una donna che sta scontando una condanna per aver ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il corpo. A dieci anni dal delitto, Elisa sembra aver cancellato dalla propria memoria il ricordo di quanto accaduto. L’incontro con il professor Alaoui, un criminologo impegnato nello studio delle motivazioni profonde di chi commette reati, diventa l’occasione per avviare un percorso difficile, nel quale ricordi e frammenti del passato riaffiorano progressivamente.
Il confronto con il proprio vissuto porta Elisa a misurarsi con la propria responsabilità e con la possibilità di riconoscere la gravità del danno commesso. Senza offrire risposte semplici, il film apre interrogativi sul rapporto tra colpa, consapevolezza e cambiamento, invitando a riflettere sul significato della giustizia e sulle condizioni che possono rendere possibile un percorso di responsabilizzazione.
Al termine della proiezione è previsto un dialogo con i rappresentanti del Tavolo per la Cultura Riparativa di Trento, per approfondire i temi del riconoscimento del danno, dell’ascolto delle persone coinvolte e della possibilità di ricostruire relazioni e legami con la comunità. Interverranno Luciano Spina, presidente del Tribunale di Trento; Elena Mattevi, della Facoltà di Giurisprudenza di Trento e rappresentante dell’Ordine degli avvocati nel Tavolo; Alessandro Meregalli, avvocato della Camera Penale; Valeria Tramonte, del Centro di giustizia riparativa del Trentino-Alto Adige; ed Emma Benedetti, della Rete Dafne Verona. Modera Katia Marai, di Progetto 92, coordinatrice del Tavolo.
La serata, ad ingresso libero, intende promuovere una riflessione condivisa sul contributo della cultura riparativa alla costruzione di comunità più consapevoli, inclusive e capaci di affrontare le ferite, riconoscere le responsabilità e aprire nuove possibilità di dialogo. Per partecipare, è gradita la prenotazione tramite il seguente link: https://forms.gle/12q77wAdEKibZCxFA
Info: formazione@progetto92.net – 320 2391938