Il Consiglio provinciale boccia la mozione che chiede un passo indietro rispetto al Cpr

Il Consiglio provinciale di Trento ha bocciato con 20 “no” e 13 “sì” la mozione che chiedeva alla Giunta di recedere dall’accordo con il Ministero dell’Interno per la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) a Trento. Il documento è stato presentato dai consiglieri del Partito democratico del Trentino Paolo Zanella, Francesca Parolari, Alessio Manica, Michela Calzà, Andrea de Bertolini, Lucia Maestri e Mariachiara Franzoia.

La mozione proponeva inoltre di rivedere il previsto dimezzamento dei posti di accoglienza per richiedenti protezione internazionale (definito con il ministro Piantedosi) e di investire maggiormente su politiche di prevenzione, inclusione e accompagnamento, per evitare situazioni di marginalità e permanenza in strada. Veniva infine chiesto di adottare il modello di amministrazione condivisa “Filiera Trentino”, ampliando i posti disponibili e distribuendo maggiormente l’accoglienza nelle comunità del territorio, con percorsi di formazione, inserimento lavorativo e inclusione sociale e abitativa, d’intesa con il Consiglio delle autonomie locali.

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