Sono 11 i musicisti palestinesi del Conservatorio Edward Said di Ramallah che saranno ospiti in Primiero, tra fine giugno e inizio luglio, per il Festival “Suoni per la Pace”. Arrivati per partecipare ad un corso di perfezionamento musicale, con l’occasione hanno deciso di incrociare le loro strade con il festival della Scuola di Musica “Inno alla Gioia APS” di Bologna. Il gruppo offrirà un concerto gratuito aperto al pubblico il 28 giugno a Mezzano di Primiero nella tappa trentina del Festival.
La partecipazione dei giovani musicisti – accompagnati dal direttore del conservatorio Tamer Al-Sahouri – alla scuola estiva di perfezionamento in Trentino è stata possibile grazie alla partnership con l’associazione Pace per Gerusalemme e con il Comitato Primiero per la Pace, che nel farsi promotori dell’iniziativa hanno raccolto l’importante sostegno istituzionale della Provincia Autonoma di Trento (Servizio coesione territoriale, Ufficio partenariati internazionali) e della Comunità di Valle del Primiero.
Con il sostegno degli enti locali, dell’Arcidiocesi e delle realtà associative trentine sarà possibile per la comunità del Primiero partecipare a dei momenti di incontro con i musicisti, che racconteranno le difficoltà di studiare e praticare la musica in maniera professionale nella Palestina che soffre le conseguenze dell’occupazione militare israeliana. La popolazione palestinese in Cisgiordania è oggetto di attacchi quotidiani da parte dei coloni e dei militari israeliani, le cui aggressioni, distruzioni di abitazioni e infrastrutture rendono estremamente difficile o impossibile il diritto allo studio, al movimento e alla vita.
Il concerto rappresenterà un’occasione unica per ascoltare, ai piedi delle Dolomiti, la musica araba della tradizione palestinese e libanese, grazie al Trentino Music Festival per Mezzano Romantica che ha incorporato questo evento speciale nel suo cartellone, con l’appuntamento fissato per domenica 28 giugno alle ore 21:00 presso il Centro civico di Mezzano.
“La solidarietà della cittadinanza trentina nei confronti del popolo palestinese è stata molto amplia sin dall’inizio del genocidio a Gaza -dichiara Pier Francesco Pandolfi de Rinaldis, presidente di Pace per Gerusalemme- ma non possiamo permetterci di abbassare l’attenzione. Conoscere l’arte e la cultura palestinese e costruire momenti di incontro sono tasselli fondamentali per poter agire con ancora più consapevolezza e determinazione contro le complicità con le guerre e i massacri.”
Dal 2023 la scuola di musica bolognese organizza borse di studio e gemellaggi internazionali di cori e orchestre giovanili per celebrare la pace e il dialogo tra i popoli attraverso il linguaggio universale della musica. Quest’anno il festival Suoni di Pace -svoltosi a Bologna dal 18 al 21 giugno- ha celebrato la Giornata Mondiale del Rifugiato e la Festa Internazionale della Musica all’insegna della solidarietà, attraversando luoghi significativi come la mensa della Caritas e la casa circondariale del capoluogo emiliano, e ha avuto l’onore di ospitare, accanto ai musicisti palestinesi, anche un coro giovanile tedesco e l’Orchestra Giovanile Ucraina (maggiori informazioni: scuolainnoallagioia.it)