“Goletta dei Laghi”, analizzato il quadro dei laghi di Serraia, Levico e Caldonazzo

In Trentino-Alto Adige è tempo di bilanci per la Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente che monitora lo stato di salute dei bacini lacustri, arrivata alla sua ventunesima edizione. Il monitoraggio della seconda tappa effettuato sui 3 laghi trentini della Serraia, di Levico e di Caldonazzo ha fotografato un quadro complessivamente positivo: su 10 punti monitorati, 8 sono risultati entro i limiti di legge per i laghi della Serraia e di Caldonazzo e 2 fortemente inquinati per il Lago di Levico.

Passando al setaccio quanto emerso dai monitoraggi 2026 della campagna di Legambiente – che non si pongono come alternativa ai controlli ufficiali ma intendono affiancarli, segnalando criticità ancora presenti nei sistemi di depurazione – sul Lago della Serraia, di 4 punti campionati nel Comune di Baselga di Pinè (TN) (spiaggia del lido in zona pontile, il torrente Fos Grant in località Paludi di Sternigo, il torrente Silla e Alberon), il 100% è risultato avere concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali entro i limiti di legge. Risultati in linea con i monitoraggi già effettuati per l’area del pontile (nel 2024 e 2025), per il torrente Silla (nel 2024) e per la zona di Alberon (nel 2025); mentre si registra il miglioramento per il torrente Fos Grant, che nel 2024 aveva evidenziato un superamento dei parametri. Oltre alle analisi microbiologiche, Legambiente ha preso in considerazione anche alcuni parametri chimico-fisici (temperatura, pH, azoto ammoniacale, azoto nitrico, azoto nitroso, fosforo totale e fosfati) restituendo un’immagine non preoccupante del lago: l’azoto ammoniacale, azoto nitrico e nitroso sono risultati entro i limiti di legge, considerati per valutare lo stato delle acque interne secondo i dettami del DM 56/2010. Così come per i fosfati – per i quali non esistono limiti di legge e si prende spesso come riferimento il valore di 0,03 mg/litro – con valori al di sotto di questa soglia. In merito al fosforo totale, i dati si mantengono nei limiti delle normative nazionali sullo stato ecologico dei laghi, riscontrando in certi punti dei leggeri scostamenti rispetto ai valori di fondo. Quest’ultimo dato, pur non mostrando concentrazioni elevate, suggerisce di mantenere monitorate le aree a scopo precauzionale.

Meno positiva la fotografia che emerge per il Lago di Levico che la campagna è tornata a monitorare dopo diciott’anni (l’ultimo monitoraggio nel 2008): entrambi i punti, campionati per la prima volta (uno in corrispondenza del bosco Alfeo Pedrotti in località Barucchelli e una spiaggia libera nel Comune di Levico Terme (TN)), risultano fortemente inquinati, con dei valori che superano il doppio dei limiti per quanto riguarda gli enterococchi intestinali. Questi valori, da tenere sotto controllo, potrebbero segnalare la possibile presenza nell’acqua di liquami, scarichi non depurati o infiltrazioni agricole e sono probabilmente attribuibili alle piogge che hanno interessato la zona nei giorni antecedenti i monitoraggi. Meglio per i parametri chimico-fisico che non riportano criticità, con tutti i valori al di sotto dei limiti.

Infine, il Lago di Caldonazzo, già campionato nel 2007 e nel 2008: di 4 punti presi in esame (spiaggia libera Al Pescatore e la spiaggia a sud della foce del Mandola in località Penisola Verde nel Comune di Calceranica al Lago (TN), la spiaggia San Cristoforo a Pergine Valsugana (TN) e la spiaggia di Tenna (TN)) tutti risultano entro i limiti di legge per quanto riguarda i parametri microbiologici, confermando il trend degli scorsi monitoraggi per la spiaggia libera “Al Pescatore” (monitorata già nel 2007 e nel 2008), la spiaggia San Cristoforo (nel 2007) e la spiaggia di Tenna (nel 2008). A queste si aggiunge, come novità di quest’anno, la spiaggia a sud del Mandola. Anche i parametri chimico-fisici non riportano particolari criticità, ad eccezione della spiaggia di Tenna: qui il fosforo totale si attesta in conformità con i valori utilizzati nella normativa nazionale per la classificazione dello stato ecologico dei laghi, indicando uno stato non ottimo di qualità delle acque e confermando la necessità di vigilare sul parametro.

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