A Trento entro il 2031 nascerà un Museo del ciclismo e della bicicletta

Entro il 2031 a Trento nascerà un Museo del ciclismo e della Bicicletta, dal respiro internazionale, anche come occasione di approfondimento sul tema dello sviluppo sostenibile. Il tutto con il supporto delle realtà pubbliche locali. Il progetto, definito un sogno, ha rappresentato il filo conduttore della conferenza stampa promossa stamattina, martedì 30 giugno, nella sala Rusconi, al Coni di Trento, da un gruppo di appassionati locali del mondo del ciclismo che da mesi sta lavorando a questo progetto, nato su idea di Diego Tambosi in vista dei super Mondiali 2031 che saranno ospitati in Trentino in tutte le discipline Uci.

In questa prima fase – ha spiegato Ivo Tarolli, presidente del comitato promotore del Museo – si sono coinvolti esponenti delle varie realtà sociali e sportive locali nonché di enti quali Fondazione Museo Storico del Trentino, Università Popolare Trentina e Federazione Ciclistica Italiana – Comitato di Trento. Ma anche – ha aggiunto con un filo di commozione – il compianto direttore del Muse Michele Lanzinger, che a gennaio ha tracciato assieme al collega Giuseppe Ferrandi (FMST) le linee guida di questo progetto.

Nel progetto illustrato – è stato detto nei vari interventi – si puntano a focalizzare da un lato gli aspetti sportivo – agonistici (da sempre il Trentino è terra di grandi campioni a livello mondiale ed è ai vertici italianai per livello di pratica sportiva) e dall’altro quelli ludico – turistici. Non a caso la nostra terra è stata tra le prime (se non la prima) a valorizzare in maniera organica il tema delle piste ciclabili in ottica sociale a già a partire dagli anni ’90 e oggi patrimonio irrinunciabile anche come occasione di offerta turistica.

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