A trentacinque anni di distanza da quell’8 agosto 1991, data che ha segnato in modo indelebile la storia dell’immigrazione in Europa, venerdì 17 luglio alle 21.30 la stagione teatrale “Teatro in Corte” porta a Palazzo Betta Grillo a Rovereto “La nave dolce”, uno spettacolo di grande impatto emotivo e civile, scritto e diretto da Daniela Nicosia e interpretato da Massimiliano Di Corato (produzione Tib Teatro, Belluno).
L’opera racconta l’incredibile vicenda della nave Vlora, il mercantile battente bandiera albanese che attraccò al porto di Bari carico di ventimila persone in cerca di libertà. Un evento epocale descritto attraverso una narrazione a tre voci, interpretate da un unico attore: un albanese, un barese e un bambino per un evento che ha mutato per sempre la storia dell’immigrazione.
Ventimila persone che arrivano in un sol colpo, una piccola città, che non si possono rispedire a casa come fossero un pacco mal recapitato. Le reazioni sono immediate e disordinate. Da un lato il Governo che vuole quei ventimila rinchiusi nello stadio cittadino trasformato in carcere dove si consuma una lotta per la sopravvivenza. Dall’altro Bari, che accoglie gli ospiti a suon di pasta al forno e focacce. Una vicenda esemplare che apre lo sguardo sul panorama politico ed economico degli anni ‘90 e non solo.
“La nave dolce” non è solo la rievocazione di un fatto di cronaca, ma una riflessione profonda e attualissima sull’incontro con l’altro, sulla solidarietà umana e sulla ricerca della felicità. La memoria storica si trasforma in poesia teatrale, offrendo al pubblico uno specchio in cui riflettere sul nostro presente.