All’ospedale Santa Chiara di Trento inaugurata la nuova sala operatoria neurochirurgica

Una sala operatoria che “vede” in tempo reale, guida il chirurgo con immagini ad altissima precisione e consente di personalizzare ogni intervento sulle caratteristiche del paziente. All’ospedale Santa Chiara di Trento è stata inaugurata la nuova sala operatoria neurochirurgica ad alta tecnologia, un ambiente multimodale che ridefinisce gli standard di sicurezza, precisione e innovazione nella chirurgia cranica e vertebrale. Si tratta di uno dei più importanti investimenti degli ultimi anni per l’innovazione clinica dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.

La nuova sala è già pienamente operativa e ha consentito di eseguire con successo oltre venti interventi di elevata complessità, dalla neuro-oncologia cranica alla chirurgia della colonna vertebrale, fino all’impianto di elettrostimolatori cerebrali profondi (Deep Brain Stimulation) per il trattamento della malattia di Parkinson e di altre patologie neurologiche croniche. L’obiettivo è portare la medicina di precisione direttamente in sala operatoria: grazie all’integrazione di sistemi diagnostici e di navigazione avanzati, ogni intervento può essere pianificato e adattato alle caratteristiche anatomiche e funzionali del paziente, aumentando la sicurezza, riducendo l’invasività e migliorando gli esiti clinici.

“La nuova sala operatoria – ha spiegato poi il direttore dell’unità operativa di neurochirurgia Silvio Sarubbo – rappresenta un cambio di paradigma nel modo di fare neurochirurgia. Non si tratta semplicemente di avere a disposizione nuove tecnologie, ma di poter integrare in un unico ambiente strumenti che ci consentono di pianificare e guidare ogni intervento con un livello di precisione e sicurezza senza precedenti. Questo significa offrire ai pazienti cure sempre più personalizzate, ridurre i margini di rischio e affrontare anche i casi più complessi con maggiori possibilità di preservare le funzioni neurologiche. I primi risultati confermano il valore di questo investimento: abbiamo già eseguito oltre venti interventi ad alta complessità. Grazie a questa infrastruttura ci collochiamo tra i centri neurochirurgici più avanzati del Paese, con ricadute positive non solo sull’assistenza ai pazienti, ma anche sulla ricerca e sulla formazione delle nuove generazioni di specialisti”.

A dare i dettagli tecnici dei lavori di riqualificazione e degli investimenti fatti, è stata la direttrice del Dipartimento tecnico Debora Furlani: “Con la riqualificazione della sala 9 del Santa Chiara facciamo un passo avanti importante per la neurochirurgia trentina. Grazie a un investimento complessivo di 2.720.000 euro, finanziato dalla Giunta provinciale e diviso tra lavori strutturali e tecnologie mediche di ultima generazione, abbiamo realizzato una sala operatoria che rappresenta il massimo dell’avanguardia oggi disponibile”.

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