Ripulite dalla vegetazione le sponde del Fersina ma senza “disturbare” la fauna selvatica

Nei giorni scorsi le sponde del torrente Fersina sono state ripulite grazie a un’azione coordinata tra servizio Bacini montani, che ha curato sfalci e potature, Comune di Trento, Muse, Enpa, Lipu e associazione Pescatori Dilettanti Trentini. L’obiettivo fin dall’inizio è stato non solo quello di garantire la sicurezza idraulica, ma anche di minimizzare l’impatto sulla fauna che vive lungo il corso d’acqua.

Per minimizzare l’impatto sulla fauna terrestre (anfibi, rettili, uccelli e mammiferi) il Muse ha proposto di effettuare gli interventi gestionali – soprattutto quelli più vicini all’alveo – preferibilmente nel periodo fine agosto-marzo.

Nel corso del sopralluogo effettuato congiuntamente nella zona interessata dai lavori, Enpa e Lipu hanno dato rilievo all’esigenza di preservare e incentivare la naturalità dei luoghi, per consentire la presenza delle varie specie selvatiche – ittiche e ornitiche – che frequentano l’alveo del torrente. Hanno rivolto particolare attenzione alla tutela dell’avifauna che potrebbe venire disturbata in caso di interventi invasivi, concordando i tempi e le corrette modalità per operare. Fra le specie ornitiche nidificanti, è attestata la presenza di merlo acquaiolo, germano reale, gallinella d’acqua, e la presenza saltuaria anche di smergo maggiore e airone cenerino, oltre ad altre specie di passeriformi, che hanno trovato all’interno della città un ambiente idoneo alla nidificazione, contribuendo ad arricchire la biodiversità e a rendere piacevole e interessante per i cittadini la frequentazione delle passeggiate lungo la Fersina.

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