Prende forma anche a Mattarello la nuova Zona 30, che interesserà gran parte del territorio circoscrizionale, dal nucleo centrale – dove si concentrano servizi pubblici, scuole, impianti sportivi e spazi culturali e ricreativi – alle aree residenziali circostanti. I lavori della fase sperimentale prenderanno il via la prossima settimana.
Il cuore della Zona 30 sarà compreso tra via Giulio Catoni, via Guido Poli, via al Castel e via della Torre Franca. Il perimetro dell’area sarà tuttavia più ampio e delimitato da via delle Cese Longhe, via delle Regole, via della Rozóla, via Nazionale – che manterranno il limite di velocità di 50 chilometri orari – via del Rio Stolzano e via della Decima.
Tra gli interventi previsti, l’istituzione del senso unico su via Catoni nord, nel tratto compreso tra il supermercato e l’incrocio con via Nazionale, consentirà di recuperare spazio da destinare alla mobilità pedonale e protetta. La nuova organizzazione permetterà quindi una più equa redistribuzione dello spazio stradale tra i diversi utenti. L’attraversamento pedonale sarà inoltre spostato più a nord, con l’obiettivo di renderlo maggiormente sicuro.
In via Guido Poli, in prossimità dell’ingresso della scuola primaria, sarà realizzato un pinch point, cioè un restringimento puntuale della carreggiata, per favorire la riduzione della velocità dei veicoli in prossimità dell’ingresso scolastico. Due ulteriori pinch point saranno realizzati in via Catoni sud, in corrispondenza di attraversamenti pedonali esistenti, sempre al fine di aumentare la sicurezza e ridurre la velocità. In via del Rio Stolzano saranno invece installati dossi rallentatori a protezione dell’attraversamento pedonale.
Gli interventi saranno realizzati, in questa prima fase, in via sperimentale, utilizzando materiali facilmente rimovibili e modificabili. La sperimentazione rappresenta infatti un elemento centrale del processo partecipato: consente ai cittadini di “toccare con mano” la trasformazione prevista e, allo stesso tempo, permette all’Amministrazione di raccogliere osservazioni e suggerimenti ed eventualmente introdurre modifiche e correttivi. Solo a conclusione della fase sperimentale, e sulla base degli esiti e dei contributi raccolti, si procederà alla determinazione dell’assetto definitivo degli interventi.