A Passo Paradiso trecento persone per la 49esima Festa della Fratellanza

In un contesto internazionale segnato da drammatici conflitti, guerre e recenti tensioni geopolitiche, un accorato e potente messaggio di pace e fratellanza si è alzato dai 2.700 metri di altitudine del ghiacciaio del Presena – Passo Paradiso. I discendenti di coloro che combatterono gli uni contro gli altri durante la Grande Guerra si sono ritrovati ancora una volta fianco a fianco a sfilare insieme là dove un tempo si moriva, a pregare insieme per i caduti e a ricordare quanto ogni tipo di guerra non è mai giusta.
La manifestazione, organizzata dal Museo della Guerra Bianca di Vermiglio in collaborazione con il Comune di Vermiglio, la Regione Trentino – Alto Adige/Sudtirol, la Provincia autonoma di Trento e le istituzioni dell’Euregio, ha visto la presenza di associazioni ex combattentistiche e d’arma, Alpini, Kaiserjäger, Kaiserschützen e Schützen, affiancati dalle delegazioni del Comune austriaco di Mitterndorf e della Croce Nera Austriaca.

“Di fronte alle notizie di guerra che ogni giorno giungono dal contesto globale, trovarsi qui per parlare di fratellanza e di pace assume un valore ancora più urgente – ha sottolineato l’assessore Simone Marchiori – in questi luoghi, dove un tempo la storia ha conosciuto la sofferenza e la divisione, oggi dimostriamo che l’incontro è sempre possibile. La pace non è un equilibrio statico, ma un esercizio di responsabilità quotidiana. Imparare dalle tragiche lezioni del passato significa scegliere con determinazione la via della diplomazia, dell’ascolto e del rispetto reciproco, affinché la memoria si traduca in un’azione concreta contro ogni forma di conflitto”.

La giornata si è aperta con la sfilata dal Presena e si è conclusa con la cerimonia ufficiale e la Santa Messa, accompagnata dal Corpo Bandistico Ossana Vermiglio e dal Coro Santa Maria Assunta di Tassullo. Momento centrale e commovente è stata la solenne deposizione delle corone al Monumento alla Fratellanza, in ricordo di tutti i caduti di entrambi i fronti.

Alla fine della cerimonia il comandante dei vigili del fuoco volontari di Vermiglio Luis Daldoss è stato insignito della croce nera d’onore austriaca da parte del segretario generale della Croce Nera Austriaca (Österreichisches Schwarzes Kreuz) il brigadier generale Thomas Rapatz per l’impegno che i suoi volontari hanno manifestato durante il violento incendio divampato nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2026 nella frazione di Fraviano di Vermiglio.

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