“Tra una settimana, tra il Veneto e il Trentino, arriveranno gruppi neonazisti da tutta Europa per il tradizionale raduno ‘Ritorno a Camelot’, organizzato dal Veneto Fronte Skinheads. Sui social da tempo è apparso il fitto programma di concerti dei gruppi ‘RAC’ (Rock Against Communism) che si svolgerà dal 3 al 6 settembre, con contenuti apertamente nazisti, razzisti, antisemiti e suprematisti. Un qualcosa di inaccettabile, per questo motivo presento un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi“. Lo fa sapere in una nota Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“Non si tratta di un evento folkloristico – prosegue Bonelli- né di libera espressione: è la messa in scena organizzata di ideologie che la nostra Costituzione ripudia esplicitamente. La regia di questo evento è il network Blood&Honour, organizzazione neonazista sottoposta a sanzioni per istigazione al terrorismo dal governo inglese. Il nome deriva da uno slogan della Gioventù Hitleriana (Blut und Ehre) la cui ideologia si basa sulla dottrina nazionalsocialista e sulla promozione della supremazia bianca. Il gruppo è storicamente associato a Combat 18 (C18), la sua fazione paramilitare e di sicurezza responsabile di gravi atti violenti. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una prassi consolidata: sotto questo governo l’Italia si sta trasformando in un covo e ritrovo di nazisti. Questo raduno va fermato e il ministro Piantedosi faccia il suo dovere in nome della Costituzione italiana”, conclude Bonelli.
Anche Avs del Trentino si espone contro l’evento: “Alla luce di ciò, oltre a denunciare l’organizzazione di un appuntamento per noi assolutamente inaccettabile visto il suo portato d’odio e la sua natura anticostituzionale, invitiamo tutte le forze politiche democratiche trentine, indipendentemente dal loro orientamento politico, a prendere posizione insieme a noi contro questo evento e a collaborare con le autorità competenti affinché venga impedita la sua realizzazione”.