A Rovereto è stato inaugurato “Ri-Cibo Solidale”, l’emporio della solidarietà che trasforma la risposta alla vulnerabilità sociale da mero assistenzialismo a percorso di emancipazione e di welfare sussidiario.
L’emporio nasce dalla collaborazione tra Comune e terzo settore, e sorge presso la ex Cabina elettrica “Pista” di via Udine, immobile che è stato concesso in comodato d’uso gratuito dal gruppo Dolomiti Energia.
I cittadini beneficiari del progetto, individuati attraverso i servizi sociali, potranno accedere all’emporio e selezionare direttamente dagli scaffali i prodotti alimentari freschi e secchi e i beni di prima necessità di cui hanno realmente bisogno, favorendo un consumo consapevole. L’emporio, inoltre, opererà come centro logistico per il recupero quotidiano delle eccedenze agricole e delle derrate invendute da supermercati, esercenti e produttori locali, trasformando lo spreco in risorsa condivisa. Oltre alla distribuzione, la struttura – che sarà gestita da Trentino Solidale e da Fondazione Caritas Diocesana di Trento con l’aiuto di volontari – ospiterà spazi di accoglienza, orientamento e laboratori socio-culturali pensati per contrastare l’isolamento sociale e favorire l’integrazione.
“L’Emporio della Solidarietà, inserito nel progetto ‘Ri-Cibo Solidale’, rappresenta un’importante iniziativa di sostegno e condivisione, nata per offrire risposte concrete alle persone e alle famiglie che attraversano situazioni di fragilità. Un aiuto che non si limita al pur fondamentale sostegno materiale, ma che vuole mettere al centro la dignità della persona, la sua autonomia e le risorse che ciascuno porta con sé”, sottolinea Cristian Gatti, coordinatore dell’Area Comunità della Fondazione Caritas Diocesana. “Il valore del progetto – prosegue Gatti – sta anche nella capacità di costruire una rete tra istituzioni, parrocchie, servizi sociali, associazioni, volontariato e realtà economiche del territorio, perché le sfide sociali possono essere affrontate in modo più efficace attraverso una responsabilità condivisa. L’Emporio vuole essere così un luogo di prossimità, capace non solo di sostenere le persone nei momenti di difficoltà, ma anche di favorire percorsi di inclusione, partecipazione e crescita. L’auspicio è che questa esperienza possa contribuire a rafforzare la coesione sociale, contrastare le situazioni di vulnerabilità e generare nuove opportunità di benessere per l’intera comunità”.