Nasce dalla volontà di accorciare le distanze tra la città e alcuni dei suoi luoghi meno noti, come il Tribunale di Sorveglianza, il carcere, i servizi sociali, spazi legati a un mondo e a situazioni che, fortunatamente, per la maggior parte di noi rimangono lontani, la “Passeggiata invisibile”, il progetto promosso da APAS – Associazione provinciale di aiuto sociale, selezionato e finanziato dal bando Rigenera 2026, che sostiene idee nate dal basso e capaci di contribuire in modo concreto alla diffusione dei valori dell’Agenda 2030.
“Passeggiata Invisibile” consiste in un percorso urbano di circa 3 ore nel cuore e nella periferia di Trento tra i luoghi reali dell’esecuzione penale e del reinserimento sociale, per conoscere da vicino servizi, spazi e persone che normalmente restano fuori dalla nostra esperienza quotidiana.
Il primo appuntamento è in programma lunedì 14 settembre alle 13.30, con ritrovo in vicolo Santa Maria Maddalena, dove APAS ha mantenuto la sua sede per oltre 40 anni (da poco la sede si è spostata è in via Pranzelores). Da lì i partecipanti saranno accompagnati verso gli appartamenti di accoglienza in cui vivono alcuni detenuti in esecuzione penale esterna ed ex detenuti, il Tribunale di Sorveglianza e l’UDEPE – Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna, che segue le persone che scontano la pena fuori dal carcere. Il percorso proseguirà poi in autobus verso Spini di Gardolo, dove si trovano il laboratorio occupazionale di APAS e la Casa circondariale di Trento, che sarà raccontata dall’esterno.
A guidare la passeggiata saranno i giovani volontari di APAS insieme a persone in esecuzione penale, che in ogni appuntamento porteranno la propria esperienza e la propria storia come protagonisti, perché il progetto vuole mettere al centro non una categoria astratta, ma persone, percorsi e vissuti individuali.
Anche le diverse tappe saranno raccontate direttamente da chi le vive e vi lavora: un avvocato penalista illustrerà il ruolo del Tribunale di Sorveglianza, un’assistente sociale presenterà il lavoro dell’UDEPE, mentre gli operatori di APAS racconteranno l’esperienza dell’abitare accompagnato e del laboratorio occupazionale. A Spini si parlerà anche della realtà carceraria e del percorso che può accompagnare una persona dal carcere verso il ritorno alla vita sociale.
Al termine di ogni passeggiata è previsto un momento conviviale con una merenda.
«Un errore non ci rende meno umani» è lo slogan di APAS e rappresenta anche lo spirito dell’iniziativa. La pena deve essere scontata, ma non dovrebbe diventare una condanna permanente all’esclusione. La “Passeggiata invisibile” nasce proprio per provare ad abbattere quel muro che continua a esistere anche oltre il carcere: quello del pregiudizio. «Non tutte le persone partono dalle stesse possibilità e le storie individuali sono spesso più complesse delle etichette con cui vengono raccontate – spiega Giuseppe Malatesta, assistente sociale di APAS Trento –. Conoscere quei percorsi e quelle storie significa anche restituire dignità a chi sta cercando di ricostruire la propria vita».
In caso di buon riscontro, APAS punta a trasformare la passeggiata in un appuntamento stabile del calendario cittadino, capace di riportare periodicamente al centro dell’attenzione una realtà che spesso rimane ai margini.
La partecipazione è gratuita e su prenotazione per ragioni organizzative. Per informazioni e per conoscere le date delle prossime passeggiate è possibile contattare APAS attraverso i suoi canali social, in particolare le pagine Instagram (@apastrento) e Facebook (APAS ODV Trento).
“Rigenera. La tua azione per l’Agenda 2030” è organizzato dalle cooperative sociali Young Inside e Inside, grazie al sostegno della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, con il supporto delle Politiche Giovanili della Provincia autonoma di Bolzano e del Comune di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.