Sarà conferito per la prima volta il prossimo 15 settembre, in occasione della Giornata Internazionale della Democrazia istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Premio “Democrazia in Comune”, promosso dall’Associazione Più Democrazia in Trentino.
La cerimonia si svolgerà martedì 15 settembre alle ore 10.45 presso la Sala conferenze delle ACLI Trentine, in via Roma 57 a Trento. Saranno presenti i rappresentanti delle amministrazioni destinatarie dei riconoscimenti e i componenti della Commissione di valutazione, che illustreranno le motivazioni delle scelte compiute.
L’idea alla base del Premio è semplice: accanto alla dimensione internazionale della Giornata della Democrazia, l’Associazione ha voluto portare l’attenzione su quella dimensione locale e quotidiana nella quale la democrazia prende concretamente forma. È nei Comuni, infatti, che i cittadini incontrano più direttamente le istituzioni, formulano richieste, partecipano ai processi decisionali e verificano gli effetti delle scelte pubbliche.
Per la prima edizione le amministrazioni comunali sono state invitate a presentare iniziative e pratiche democratiche capaci di distinguersi per il coinvolgimento effettivo della cittadinanza, illustrandone obiettivi, modalità di realizzazione, risultati raggiunti o attesi ed elementi di innovazione rispetto alle modalità ordinarie di amministrazione. Le candidature ricevute, pur non essendo numerose, sono state giudicate positivamente dall’Associazione, soprattutto considerando che si tratta della prima edizione di un’iniziativa sperimentale e che la cultura della partecipazione non è ancora pienamente radicata nelle amministrazioni locali.
Particolare attenzione è stata riservata alla composizione della Commissione di valutazione, chiamata ad analizzare le candidature attraverso competenze e prospettive differenti. La Commissione è composta da: Theresia Morandell, Post-Doc presso l’Institute for Comparative Federalism di Eurac Research; Angelo Sturni, avvocato e già presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto ed Innovazione Tecnologica; Daniela Filbier, esperta in comunicazione aziendale e già presidente dell’Associazione Più Democrazia in Trentino; Lucia Fronza Crepaz, pediatra, già deputata nelle legislature X e XI e coordinatrice della Scuola di Preparazione Sociale di Trento; dal presidente di Più Democrazia in Trentino.
Le esperienze sottoposte alla Commissione hanno mostrato una significativa eterogeneità delle forme di partecipazione: dalle modalità attraverso le quali i cittadini possono contribuire direttamente alle decisioni sull’impiego di risorse pubbliche, ai percorsi di consultazione e ascolto della popolazione; dalle iniziative rivolte alle nuove generazioni e di educazione civica ai progetti finalizzati a individuare i bisogni delle persone e a coinvolgere la comunità nella costruzione degli strumenti di pianificazione.
«Non ci aspettavamo necessariamente un numero elevato di candidature – spiega il presidente dell’associazione Alex Marini – e siamo comunque soddisfatti perché le esperienze ricevute dimostrano che esistono amministrazioni sensibili alla partecipazione e alla necessità di dare concreta attuazione ai principi democratici. Abbiamo voluto una Commissione capace di valutare le candidature da prospettive diverse, considerando non soltanto il numero dei cittadini coinvolti, ma soprattutto la qualità dei processi, l’effettiva possibilità di incidere sulle decisioni, la trasparenza, l’accessibilità, l’innovatività e la replicabilità delle esperienze. In una fase caratterizzata da astensionismo, difficoltà nel coinvolgere i cittadini nella vita pubblica e crescente distanza dalle istituzioni, riteniamo importante riconoscere e valorizzare le esperienze che vanno controcorrente e che dimostrano come la democrazia locale possa essere concretamente praticata.»