Il Festival della Polenta di Storo presentato alla Camera dei Deputati

Il Festival della Polenta di Storo è approdato anche a Roma, mercoledì 16 settembre, quando l’undicesima edizione della manifestazione, in programma il 3 e 4 ottobre nel centro storico di Storo, è stata presentata alla Camera dei Deputati.

Nato nel 2015 dalla collaborazione tra la Pro Loco Storo M2 e la Cooperativa Agri ’90, il Festival si è presentato nella capitale come espressione di una comunità e di un territorio nel quale agricoltura, tradizione, turismo e lavoro si intrecciano attorno a uno dei prodotti simbolo della Valle del Chiese: la Farina gialla di Storo, ottenuta dal Nostrano di Storo. La delegazione trentina era composta, per il Comune di Storo, dal sindaco Nicola Zontini e dalla vicesindaca Nicoletta Giovanelli; per la Pro Loco Storo dal presidente Mario Berti e dalla vicepresidente Laura Cominotti; per Agri ’90 dal consigliere Lorenzo Melzani. Per l’Apt Madonna di Campiglio erano presenti i consiglieri Massimo Valenti e Daniele Bertolini, mentre per il Comune di Castel Condino hanno partecipato il sindaco Stefano Bagozzi e il vicesindaco Lorenzo Bagozzi.

La giornata romana è iniziata con l’incontro del Ministro all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste Francesco Lollobrigida. Al centro del confronto la Polenta di Storo e il Festival, ma anche il valore di una filiera agricola che rappresenta un patrimonio economico e culturale per le aree montane. Particolarmente significativo il momento della consegna della targa dedicata alla cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, un riconoscimento nel quale trova spazio anche la tradizione della polenta di Storo.

Nel primo pomeriggio la delegazione si è quindi spostata alla Camera dei Deputati per la conferenza stampa di presentazione della manifestazione storese. La delegazione della Valle del Chiese ha portato a Roma anche le istanze del territorio. Il sindaco di Storo Nicola Zontini e il sindaco di Castel Condino Stefano Bagozzi hanno illustrato il contesto economico e sociale della zona, soffermandosi sull’impegno delle comunità locali nella valorizzazione dell’identità di montagna, nella difesa della terra e dei suoi prodotti.

«Portare il Festival della Polenta di Storo qui a Roma- ha detto Bagozzi-, nei palazzi in cui ogni giorno si prendono decisioni importanti per la vita dei cittadini, è per noi un’opportunità straordinaria. Il Festival è la regina delle nostre iniziative, un evento strategico che intercetta migliaia di visitatori soprattutto da fuori provincia. Una grande vetrina nata dalla genialità e dalla lungimiranza del presidente Vigilio Giovanelli di Agri ‘90 e di Nicola Zontini, allora presidente della Pro Loco di Storo». Gli ha fatto eco il collega Zontini: «È un onore essere in questa importante sala istituzionale. La polenta ha rappresentato da sempre la fonte di reddito e di sopravvivenza delle nostre comunità. Dopo il boom economico, c’è stato l’abbandono dei campi per andare nelle fabbriche. Poi nel 1990 nasce la cooperativa Agri ‘90, che ha fatto conoscere il Nostrano di Storo in Italia e in tutto il mondo. Dal 2015 abbiamo pensato al Festival della Polenta, la prima edizione ha visto 1.500 partecipanti, all’ultima edizione le presenze sono state quasi 8.000».

Per la Cooperativa Agri ’90, il consigliere Lorenzo Melzani ha ripercorso la storia della realtà cooperativa, illustrandone le produzioni e le sfide che il comparto agricolo è chiamato oggi ad affrontare e richiamando la necessità di interventi strutturati a livello nazionale, regionale
e territoriale, mentre il presidente della Pro Loco Storo Mario Berti ha invece presentato il programma dell’undicesima edizione del Festival della Polenta, illustrandone le caratteristiche e il percorso costruito dalla manifestazione in questi anni: «Il Festival della Polenta giunge all’undicesima edizione, è partito nel 2015 come una sorta di sfida per coniugare la parte turistica alle eccellenze agroalimentari. Il sabato si terrà l’apertura con un trekking urbano, il convegno tecnico e la cena. La polenta è spesso presentata come contorno, ma si presta molto bene anche ad essere piatto unico. Nella giornata di domenica saranno diverse le varianti che si potranno degustare».

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