Dopo la caduta del muro di Berlino, per la riunificazione della Germania fu necessario attendere un altro anno. Era il 3 ottobre 1990 quando le due Germanie, dell’Est e dell’Ovest, ridiventarono un unico Paese.
“Sembra incredibile, ma ancor oggi, dopo due mesi dall’abbattimento dei confini fisici tra le due Germanie, i cittadini CEE che visitano la ex-Germania-Est o Berlino si portano appresso passaporti, chiedono per i visti, ecc. Ma no! La Germania-Est non esiste più! Non c’è più nessun sbarramento, nessun confine, niente di niente! Le vecchie automobili (Trabant e simili), made in DDR, gireranno ancora per pochi mesi (la gente si indebita per comprare una Mercedes di seconda mano) ma più nessuno – già oggi – porta ‘l’infamante’ marchio ‘DDR’, sulla vettura”, si legge sul “Teleobiettivo” di Erminio Merighi del numero di Vita Trentina del 7 ottobre 1990.
“L’Armata Rossa, regolarmente stipendiata dal Governo di Bonn, si fermerà nel territorio della ex-Germania-Est fino al 1994, dopo tale data il comunismo in Germania sarà solo un ricordo”, prosegue ancora il “Teleobiettivo”. Il dilemma, allora, riguardava anche la scelta della capitale: Bonn o Berlino? Oggi sappiamo com’è andata. Allora il futuro della Germania era ancora tutto da scrivere.