Dal 6 all’8 novembre in Valle dei Laghi una rassegna di eventi per conoscere il Biodistretto

Una rassegna che nasce per far conoscere il lavoro del Biodistretto della Valle dei Laghi. A distanza di oltre un decennio dalla sua fondazione, il BioDistretto conta 75 soci e tra questi quattro comuni. Ha individuato nuovi sentieri immateriali – come l’educazione nelle scuole e la sensibilizzazione della popolazione attraverso iniziative culturali, incontri pubblici e corsi tematici – e ha tracciato nuovi sentieri materiali come la costruzione del “Cammino dei Sette Laghi”.

Attraverso i diversi appuntamenti, la rassegna coinvolge aziende agricole, cittadini e istituzioni in un percorso di incontro, confronto e condivisione, con l’obiettivo di scambiare idee, creare nuove collaborazioni e immaginare insieme un futuro sempre più biologico per le nostre comunità.

Il primo incontro (“Il Biodistretto della Valle dei Laghi si racconta”) è in programma venerdì 6 novembre alle 17.30 nel foyer del Teatro Valle dei Laghi. Partecipano il cda del Biodistretto Valle dei Laghi, le istituzioni di Valle e il Servizio agricoltura biologica della Provincia di Trento. Al termine aperitivo offerto dal Biodistretto della Valle dei Laghi.

Dalle 10 alle 13 di sabato 7 novembre, invece, ci sarà un dibattito e confronto aperto a tutti sul ruolo di un Biodistretto. Interverranno Marta Villa, docente presso l’Unità di ricerca Università degli Studi di Trento Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Marco Pisoni del Biodistretto della Valle dei Laghi, alcuni componenti del Biodistretto Appennino Bolognese, Lorenzo Campedelli del Biodistretto Valle di Gresta, Marco Sambin del Biodistretto Colli Euganei, Stefano Pisoni del Biodistretto della Valle dei Laghi, Giuliano Micheletti del Biodistretto di Trento, Giulietta De Biasi, docente di Legislazione e Certificazione delle Produzioni Biologiche presso l’Università degli Studi di Padova, e Stefania Clemente, referente ATA Trentino Marketing. Alle 13 si conclude con un aperitivo preparato da Hosteria Toblino.

Dalle 14.30 alle 17 è previsto il “Biotrekking tra i castagni secolari”, in collaborazione con l’associazione Tutela del Marone di Drena e Slow Food Trentino, che partirà dal parcheggio del Ristorante La Casina di Drena. Stefano Mayr, guida naturalista, e Sebastiano Miori, presidente dell’associazione Tutela del Marone di Drena, accompagneranno i partecipanti in una lettura paesaggistica del territorio, raccontando la lunga relazione tra queste colline e il castagno: dalle pratiche di coltivazione alle tradizioni popolari, dalla memoria dei luoghi ai cambiamenti che hanno segnato l’ultimo secolo.

Alle 20.30, al teatro parrocchiale di Dro, Lucio Gardin porta in scena lo spettacolo “Che bio ce la mandi buona”, un percorso ironico e profondo che parte dalle caverne e dalla pietra scheggiata per arrivare ai frigoriferi di oggi, affrontando il rapporto tra cibo, salute, ambiente e sostenibilità

Domenica 8 novembre si apre con il laboratorio “Se-mi unisco cresco”, curato dall’associazione Pimpinella, presso l’Azienda Agricola Famiglia Tonelli di Vezzano. Sarà una giornata dove potremo conoscere, ricevere o scambiare antiche sementi identitarie della nostra Valle e di altri territori, partecipare a laboratori e confrontarci su tematiche strettamente connesse alla biodiversità agricola.

Dalle 10.30 alle 12, presso l’Officina del Pane Antico, si terrà il laboratorio tecnico-pratico dedicato al grano biologico coltivato in Valle dei Laghi. Durante il laboratorio approfondiremo il significato e il valore della coltivazione biologica dei grani antichi, scoprendo perché la scelta delle varietà e dei metodi di coltivazione è importante per il territorio, la biodiversità e la qualità del cibo che portiamo ogni giorno sulla nostra tavola.

Alle 12.30, focacce e pizza preparata col lievito madre e le farine di grani antichi arricchita dai prodotti delle aziende agricole del Biodistretto presso La Tavola Contadina. Alle 14.30 e alle 16, l’associazione Pimpinella tiene un laboratorio di autoproduzione di semi. Dalle 16.45 alle 18, invece, presso la Cantina Francesco Poli di Santa Massenza verrà presentato il libro “Seminare il futuro, perché coltivare la biodiversità?” di Stefania Grando, genetista e plant breeder, e Salvatore Ceccarelli, laureato in Scienze Agrarie e specializzato in genetica applicata. Modera Fabio Fioravanti, divulgatore e formatore in agroecologia e agricoltura biodinamica. Al termine brindisi conclusivo con i vini delle Cantina.

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