Da Trento alle Ande: 150mila euro per la finanza solidale che moltiplica le risorse per dieci

Centocinquantamila euro destinati all’aumento di capitale sociale di Banco Codesarrollo, che in Ecuador potranno trasformarsi in almeno un milione e mezzo di euro di nuovi prestiti per famiglie contadine, giovani, donne e piccole imprese comunitarie. È la decisione presa dalle socie e dai soci di Mandacarù, la cooperativa trentina del commercio equo e solidale.

Il progetto è stato presentato questa mattina in Piazza inCooperazione a Trento dalla vicepresidente di Mandacarù Lorena Biasi e da Patricia Camacho, componente del Directorio (il Consiglio di amministrazione) di Banco Codesarrollo, arrivata dall’Ecuador. Presenti anche il direttore della cooperativa, Giovanni Bridi e l’interprete Amelia Costantini.

Il meccanismo è semplice. La legge bancaria ecuadoriana fissa un rapporto minimo di uno a dieci tra capitale sociale e credito che una banca può erogare. Ogni euro che rafforza il patrimonio del Banco ne libera quindi almeno dieci di nuovi finanziamenti. È un effetto moltiplicatore che porta credito a condizioni eque dove le banche tradizionali non arrivano e dove altrimenti l’unica alternativa sono gli usurai, i chulqueros, con interessi che possono arrivare al 20-30% al mese.

Una banca al servizio dell’economia popolare e solidale

Banco Codesarrollo, “Banca Sviluppo dei Popoli”, è una banca etica di ispirazione cristiana. Conta 20 filiali in 14 province dell’Ecuador e 56 anni di lavoro al servizio dell’economia popolare e solidale. La sua storia è diversa da quella delle Casse Rurali trentine, ma l’idea è molto vicina: il risparmio di molti, anche di pochi dollari al mese, reinvestito nella comunità in cui viene prodotto, può diventare lavoro e sviluppo per tutti. Il motto è ‘Il denaro dei poveri ai poveri’.

Un legame che dura da oltre trent’anni

Il rapporto tra il Trentino e Banco Codesarrollo risale agli anni Novanta, attraverso la Cooperativa Il Canale, confluita in Mandacarù nel 2019, con Bepi Tonello come punto di riferimento e interlocutore costante di questo percorso. Da allora le socie e i soci trentini hanno accompagnato la crescita del Banco con la propria partecipazione al capitale.

“Quella dei nostri soci è stata una scelta convinta – spiega Lorena Biasi, vicepresidente di Mandacarù –. Non si tratta di una donazione, ma di un investimento nella dignità delle persone. Sappiamo che ogni euro messo a disposizione in Ecuador diventa terra coltivata, una piccola attività che apre, un figlio o una figlia che può continuare a studiare. È il commercio equo che diventa finanza equa. Per questo invitiamo anche i trentini a fare la loro parte: è un modo concreto per dire che un altro sistema creditizio è possibile”.

“Nei nostri territori l’accesso al credito fa la differenza tra restare nella povertà o costruire un futuro – sottolinea Patricia Camacho, componente del Directorio di Banco Codesarrollo –. Quando una donna ottiene un prestito per avviare un laboratorio o una famiglia contadina può comprare la propria terra, non cambia solo la loro vita, cambia la comunità. Il sostegno che arriva dal Trentino ci rafforza come banca e ci permette di raggiungere persone che nessun altro finanzierebbe. Per noi non sono solo numeri: sono vite che cambiano vita”.

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