È nata la prima comunità energetica che ha la forma di una cooperativa, la “Comunità Energetica Fiemme soc. coop”. I soci fondatori appartengono anche al mondo cooperativo e non solo: fanno parte di FiemmePer Fondazione ETS, Cassa Rurale Val di Fiemme, Famiglia Cooperativa di Cavalese, Cooperativa Terre Altre, BioEnergia Fiemme, Eurostandard, Elabora srl, S.e.d.a. s.a.s., Magnifica Essenza SB.
Nove imprese per un progetto territoriale che punta ad una base sociale estesa per un nuovo protagonismo della comunità, spiega la neopresidente Valentina Vanzo, nel corso della conferenza stampa di oggi tenutasi presso la Federazione Trentina della Cooperazione: “Il primo passo sarà quello di presentarsi nella valle per far conoscere le opportunità di questa nuova CER. L’obiettivo è quello di valorizzare la comunità, coinvolgendo più persone possibile, partendo da un forte interesse comune e condiviso quale è l’energia”.
“La Comunità Energetica è il risultato di un progetto partecipato – sottolinea il segretario di FiemmePer Andrea Ciresa – nato su stimolo delle imprese all’interno del nostro tavolo di lavoro sul tema energia coordinato da BioEnergia Fiemme. Ci ha fatto molto piacere che la Federazione abbia supportato questo processo in maniera sussidiaria così da sostenere e rafforzare l’autonomia delle cooperative che nascono su spinta ed iniziativa di territori come il nostro”.
Il consiglio di amministrazione è composto da under 40 e che vede, oltre alla presidente Valentina Vanzo, anche il vicepresidente Carlo Cristellon e il consigliere Matteo Varesco.
L’iniziativa di Fiemme apre la strada ad un importante progetto sostenuto dalla Cooperazione Trentina, “Energia InCooperazione”, realizzato in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e i Consorzi Bim del territorio per favorire una presenza diffusa di comunità energetiche in forma cooperativa in Trentino.
“Il nostro impegno ha radici lontane, – spiega il presidente della Federazione Roberto Simoni – che partono dalla nascita dei consorzi elettrici ed arrivano fino ad oggi con molti progetti in tema di sostenibilità energetica. Vogliamo, in accordo con la Provincia, puntare all’autosufficienza energetica dei singoli territori, ma anche farli tornare protagonisti. Il protagonismo dei singoli individui, delle associazioni e degli enti del terzo settore, delle piccole e medie imprese, delle amministrazioni locali, può infatti rappresentare il valore aggiunto nella creazione di progettualità virtuose e dalla grande valenza sociale oltre che economica, capaci di traghettare le comunità verso nuovi modelli di produzione e consumo dell’energia, in un processo di transizione ecologica che le veda protagoniste”.