Import di armi, l’Arabia Saudita al primo posto

Nel 2014 l’Arabia Saudita è diventata il primo importatore di armi al mondo, facendo crescere le sue spese del 54%. Ha speso 6 miliardi e mezzo di dollari, più del doppio rispetto al 2013, superando l’India, che ne ha spesi 5,8. L’Arabia Saudita fa parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro lo Stato islamico (Is), fornisce armi ai militanti in Siria e guida la coalizione impegnata contro gli sciiti Houti in Yemen. Da soli, Arabia Saudita ed Emirati Arabi hanno importato armi per 8,6 miliardi dollari – più di quanto hanno speso tutti i Paesi dell’Europa occidentale sommati tra loro -, in gran parte dagli Stati Uniti, che nel corso del 2014 hanno esportato armi in Medio Oriente per un importo di 8,4 miliardi di dollari, contro i 6 miliardi dell’anno precedente.

Sul piano globale, l’incremento dell'importazione di armi è stato del 52%. I dati del Sipri (Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma) dicono che è l’Asia il più importante mercato al mondo per il commercio delle armi: vale 407 miliardi di dollari all'anno. Nella classifica, dopo gli Stati Uniti (610 miliardi di dollari), vengono Cina (188), Russia (87,8), Arabia Saudita (67), Giappone (48,6), India (47,4), Corea del Sud (33,9), Turchia (19,1), Emirati Arabi Uniti (19).

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