Con la mente aperta al futuro

Il vescovo ha incontrato gli studenti delle superiori e il personale scolastico

Il ricordo ed una preghiera in suffragio del presidente del Consiglio regionale Diego Moltrer ha aperto il rito liturgico all'Arcivescovile in occasione dei festeggiamenti in onore del patrono Sant'Alberto Magno. Da pochi minuti, nella mattinata di lunedì 17 novembre, si era diffusa la notizia dell'improvvisa scomparsa dell'uomo politico e il rettore don Bruno Tomasi lo ha voluto ricordare all'inizio della Messa dicendo che il Collegio Arcivescovile gli deve gratitudine per l'affetto e l'attenzione con le quali ha sempre seguito le iniziative della scuola. Anche l'arcivescovo Luigi Bressan, che ha presieduto il rito, ha avuto parole di apprezzamento inserendo un ricordo particolare per Moltrer nella preghiera per i defunti.

Alla Messa, posticipata di due giorni visto che la festa cadeva di sabato, hanno presenziato studenti delle superiori, docenti, rappresentanti delle famiglie e una nutrita rappresentanza di autorità civili e sacerdoti che operano o hanno collaborato all'interno dell'istituzione. Al termine della Messa sono state consegnate due targhe con riproduzioni artistiche d'argento all'ex preside Udalrico Fantelli e alla professoressa di tedesco Annamaria Tononi che ha lasciato l'insegnamento. Un particolare sentimento di gratitudine è stato riservato da don Tomasi ai benefattori, che intendono mantenere la riservatezza, che con i loro atti di generosità consentono la realizzazione o l'aggiornamento degli strumenti della didattica, evidenziando inoltre il contributo finanziario della Provincia che consente alle paritarie di comunità di continuare la loro pluridecennale attività in campo educativo.

Sono 1.089 gli allievi iscritti al Collegio arcivescovile “Celestino Endrici” a Trento, 526 alla sede di Rovereto; in maggioranza maschi (620) rispetto alle femmine (489) nel capoluogo, con indici invertiti nella città della Quercia dove le femmine (306) superano nettamente i maschi (220). Nel corso delle iscrizioni per l'anno scolastico 2014/2015 si è registrata una leggera flessione alle superiori, così come in altri istituti provinciali. L'inizio dell'anno scolastico per la prima classe del nuovo percorso formativo dell'Istituto tecnico economico, fortemente improntato in direzione cooperativistica, aveva preso ufficialmente il via alle Cantine Mezzacorona per prendere contatto, sin dall'avvio delle lezioni, con una delle realtà particolarmente significative della Cooperazione trentina e del tessuto economico locale. L'arte vinaria alla Mezzacorona ha compiuto, quest'anno, 110 anni. Da piccola cantina a colosso della vitienologia europea e mondiale, ma sempre fedele ai principi ispiratori dei fondatori. “Da soli si andrà più veloci, ma insieme si va più lontano”, aveva osservato il presidente Luca Rigotti accogliendo gli studenti. La cooperazione lo dimostra. Si è passati da un'agricoltura legata all'autoconsumo a una realtà che ha messo insieme tanti piccoli produttori che hanno unito le loro forze. “E questa è stata davvero la carta vincente”. È incominciata dunque su queste basi la prima lezione di didattica cooperativa.

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