Partiamo da un dato: più di 200 coristi hanno cantato in questa storica compagine roveretana. Innumerevoli sono stati i concerti in Italia e all’estero. La sintonia con il territorio, la condivisione con le tante comunità della Vallagarina. E ancora, lo stesso coro diviene promotore di cultura e di tradizioni, incentivando la nascita di altre corali. Che dire ancora. Dalla sua fondazione, il 25 gennaio 1961 come coro del Dopolavoro Ferroviario non possiamo che ricordare quel gruppo di amici insieme al Maestro Remo Manica che lo ha condotto per quarant’anni, e dire oggi che di tempo ne è passato. Siamo certi che insieme al suo Maestro storico, il Coro ha annoverato un percorso umano e musicale indimenticabile! Lo stiamo percependo nelle migliaia di visualizzazioni che accompagnano questi giorni di celebrazioni. Tutto questo interesse, affetto, lo dobbiamo a persone che si sono dedicate, amandolo da dentro e facendo coro sempre. Tra tutte con un debito di riconoscenza a Mariano Veronesi, pensando ancora agli altri “vecchi” che sono rimasti di quel nucleo e a tutti gli amici coristi che ne hanno fatto parte negli anni. Un grande grazie a loro, ai Presidenti che si sono susseguiti, ai Maestri dopo Remo Manica. Oggi vicini più che mai, a chi lo giuda con passione dal 2024: il Maestro Mattia Grott.
Dal 1992 il Coro diventa, “Associazione musicale Coro Bianche Zime”, con sede in via della Terra n.40, nel cuore storico della grande Rovereto, promuovendo innumerevoli iniziative culturali. Tanto altro potremmo aggiungere. I 65°anni verranno ricordati nella Chiesa di Loreto alle ore 17.00 questa domenica 25 gennaio dalle ore 17, dove il Coro attuale parteciperà alla Santa Messa con alcuni canti, per poi finire con l’esecuzione di altri brani, i più significativi.