Assegno unico: cambia la disciplina. Introdotta anche la Carta argento per i nuclei composti da persone con più di 65 anni

Cambia la disciplina dell’Assegno unico provinciale per il periodo 1° luglio 2025 – 30 giugno 2026. La Giunta provinciale su proposta del vicepresidente Achille Spinelli ha approvato l’aggiornamento dei criteri e le modalità per la determinazione e quantificazione della misura di sostegno alle famiglie, recependo le novità introdotte dal nuovo assegno di natalità per il terzo figlio e prevedendo, in via sperimentale, l’introduzione della Carta argento Trentina a favore dei nuclei composti da persone con più di 65 anni.

La nuova disciplina ridefinisce in particolare le modalità di accesso e di erogazione delle quote legate alla natalità, accompagnando la fase di passaggio tra le misure attualmente in vigore e quelle previste dalla legge provinciale di assestamento di bilancio 2025–2027, con l’obiettivo di garantire continuità ai benefici già riconosciuti e di rendere il sistema più coerente e sostenibile nel tempo.

Le novità

L’Assegno unico provinciale è uno strumento di sostegno alle famiglie a carattere universalistico e si articola in diverse componenti:

  • la quota A, finalizzata a garantire il raggiungimento di una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni generali del nucleo familiare;
  • le quote B1 e B3, destinate a sostenere spese legate a bisogni particolari;
  • le quote C e C2, finalizzate a contrastare il calo demografico.

Con la nuova disciplina è previsto che, a partire dal 1° gennaio 2026, la quota C (assegno di natalità) spetti esclusivamente per il primo e il secondo figlio.

In particolare, la quota C2 continua a essere corrisposta per i terzi figli e successivi nati fino al 31 dicembre 2025. Per i terzi figli e successivi nati entro la stessa data resta inoltre confermato l’assegno di natalità previsto dalla normativa previgente. Per i figli successivi al terzo nati nel 2026 o nel 2027 è invece riconosciuto l’assegno di natalità per il terzo figlio, mentre l’assegno di natalità ordinario, se dovuto, continua a essere erogato esclusivamente per i primi due figli. Per i terzi figli nati dopo il 31 dicembre 2025 non si applica infine la maggiorazione mensile di 50 euro della quota B1 denominata “maggiorazione nascita terzo figlio”.

Accanto a queste modifiche, la nuova disciplina introduce in via sperimentale una maggiorazione una tantum della quota A, pari a 3.600 euro, destinata ai nuclei familiari che al 1° gennaio 2026 beneficiano della quota e sono composti da persone con età superiore ai 65 anni. Il contributo è riconosciuto in un’unica soluzione attraverso la Carta argento Trentina (C.a.T.), utilizzabile per l’acquisto di beni presso soggetti preventivamente accreditati dall’amministrazione provinciale.

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