Si è svolta venerdì 20 febbraio, presso l’aula magna della Fondazione Edmund Mach, la cerimonia di consegna dei diplomi, un momento particolarmente significativo per celebrare le studentesse e gli studenti che hanno concluso il percorso di istruzione tecnica e di istruzione e formazione professionale nell’anno scolastico 2024/2025.
All’evento sono intervenuti l’assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali della PAT, Giulia Zanotelli, il sindaco di San Michele all’Adige, Alessandro Ziglio, il presidente della FEM, Francesco Spagnolli, il sostituto direttore generale Maurizio Bottura, e il dirigente del Centro istruzione e formazione Manuel Penasa.
“La FEM – ha sottolineato il presidente Francesco Spagnolli – è un esempio probabilmente unico in Italia ed Europa, dove in una regione come il Trentino esiste una struttura che ha il monopolio dell’insegnamento nel comparto agricolo, ambientale e forestale, a tutti i livelli”. “Mentre voi diplomati salutate la scuola per intraprendere nuovi percorsi di studio e di lavoro, nuove classi prime si preparano a varcare la soglia del Centro Istruzione e Formazione, dando continuità a una tradizione educativa che guarda al futuro con fiducia e responsabilità”, ha aggiunto il prof. Penasa rivolgendo ai diplomati parole di congratulazione e di augurio per il futuro, sottolineando il valore di un percorso formativo che unisce competenze tecniche, crescita personale e responsabilità.
Nel corso dell’evento è stata presentata, a cura di Roberta Bernardi, responsabile del Dipartimento comunicazione, sviluppo e orientamento del Centro Istruzione e Formazione, la 16esima edizione dell’Annuario. La pubblicazione documenta le principali attività didattiche, i progetti, le esperienze sul territorio, i percorsi di stage e di mobilità, restituendo attraverso testi e immagini il racconto di un anno intenso e ricco di opportunità. L’Annuario rappresenta una memoria condivisa della vita scolastica e un segno concreto del cammino compiuto da ciascun diplomato.
Il cuore della cerimonia è stata però la consegna dei diplomi ai circa cento studenti presenti. Prima della consegna, il pubblico ha assistito allo spettacolo “Il diritto di sbagliare”, di e con Lucio Gardin, un momento capace di coniugare riflessione e leggerezza, in sintonia con il significato educativo della giornata.