Venticinque anni fa la morte di monsignor Gottardi: ecco il racconto di Vita Trentina

Alessandro Maria Gottardi e Loris Capovilla. Foto © Gianni Zotta

Moriva il 24 marzo 2001, all’età di 88 anni, monsignor Alessandro Maria Gottardi, arcivescovo di Trento. Quel giorno era il 38esimo anniversario dalla sua consacrazione episcopale. I funerali vennero celebrati qualche giorno più tardi, il 28 marzo, nel Duomo di Trento.

“Il cielo ha i colori grigi della malinconia, è il giorno di lutto cittadino, anche l’Università ha deciso di posticipare la discussione delle tesi. Pur nella tristezza del distacco, i trentini raccolgono l’invito di Gottardi a considerare la sua morte un dies natalis“, scrivevano Diego Andreatta ed Augusto Goio sul numero di Vita Trentina del primo aprile 2001.

Nato a Venezia il 30 aprile del 1912, Gottardi aveva “sposato” il Trentino. “Già nel suo primo discorso pronunciato nel Trentino il 12 maggio 1963, monsignor Gottardi, rispondendo al saluto del Vicario Generale mons. Bortolameotti che lo accoglieva per ‘l’inizio di una vita di famiglia’ dichiarava: ‘Questo mio bacio alla vostra terra esprime a tutti i miei nuovi figli, il mio vivissimo affetto, e il mio desiderio e proposito di ‘sacrificare ogni cosa, di donare anzi tutto me stesso, per le vostre anime’. Mons. Gottardi rimase fedele a questa promessa con una dedizione ammirevole”, furono le parole dell’omelia dell’arcivescovo Luigi Bressan.

Monsignor Gottardi venne sepolto nell’aula della basilica inferiore del Duomo di Trento, “aula per il recupero della quale si era impegnato in prima persona, facendosi promotore convinto di quella che allora appariva come una vera e propria impresa”, si legge sulle pagine di Vita Trentina.

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