Il bivacco alpino “Fiamme Gialle” protagonista di “Falegnami ad alta quota”

Il bivacco alpino “Fiamme Gialle”, entrato a far parte degli allestimenti permanenti del MUSE – Museo delle Scienze lo scorso autunno, sarà protagonista della quinta stagione della trasmissione televisiva “Falegnami ad alta quota”. L’episodio, in onda domani – mercoledì 22 aprile alle 21.25 – su DMAX, racconterà il complesso e spettacolare trasferimento del bivacco dalle Pale di San Martino fino alla terrazza del museo. Un’operazione resa possibile grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza, Provincia autonoma di Trento e MUSE, che ha permesso la conservazione e la fruizione pubblica di questo storico riparo alpinistico.

Lamiera zincata verniciata di rosso, otto posti letto, circa 10 quintali di peso e migliaia di storie da raccontare. Lo storico bivacco “Fiamme Gialle”, presidio d’alta quota situato sulla Spalla del Cimon, a 3.005 metri di altitudine, è stato per oltre cinquant’anni un punto di riferimento per generazioni di alpiniste e alpinisti. Realizzato nel 1968 e gestito dalla Sezione Fiamme Gialle del Club Alpino Italiano, è stato recentemente sostituito da una struttura più moderna, senza però concludere il proprio ciclo di vita: grazie al trasferimento al MUSE di Trento, il bivacco continua oggi la sua funzione in chiave culturale e divulgativa.

L’intera operazione – dallo smontaggio al trasporto fino alla collocazione finale – è stata documentata dalla troupe della serie factual “Falegnami ad alta quota”, prodotta da EiE Film, in collaborazione con Trentino Film Commission.

Il trasporto a valle e fino al museo ha rappresentato una sfida tecnica e logistica di grande complessità: in un ambiente estremo, tra neve, vento, ghiaccio e condizioni meteorologiche in rapido cambiamento, la struttura è stata ancorata, sollevata e trasferita tramite voli in elicottero, trasporti eccezionali e l’impiego di una gru per il posizionamento finale.

“Trasportarlo intero sembrava, sulla carta, quasi impossibile: l’obiettivo era portarlo a valle in sicurezza e senza danneggiarlo”, ammettono i fratelli Curzel, i falegnami trentini protagonisti della serie, che insieme alla loro squadra e con il supporto della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo hanno guidato l’operazione.

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