Tutto esaurito a Lavis per Di maso in maso…di vino in vino

Ha registrato il “tutto esaurito”, accogliendo ben 4.500 ospiti l’ottava edizione di “Di maso in maso…di vino in vino”, l’itinerario enogastronomico che il 25 aprile ha inondato di profumi, musica e festa le Colline Avisiane, lungo i 12 chilometri del percorso tra i masi di Pressano, Sorni e Giovo.

La regia della Pro Loco di Lavis, guidata dalla presidente Cristina Zanghellini, ha coordinato una macchina organizzativa imponente che ha visto il coinvolgimento di 200 volontari e 37 realtà tra produttori vitivinicoli, alimentari e associazioni del territorio.

L’edizione 2026 ha visto il debutto di Maso Giaz, che si è aggiunto alle storiche tappe di Maso Grener, Maso Tratta, Maso Poli, Maso Spiazol, Maso Belvedere, Maso Spon e Maso Panizza di Sopra, per un totale di 9 masi aperti al pubblico. Oltre alle degustazioni, i visitatori hanno potuto godere di intrattenimento a 360 gradi: dalla musica dal vivo ai laboratori per bambini, fino alle esibizioni di danza.

Grande apprezzamento per le novità di quest’anno. Di Maso in Maso Shop by Vibrissa, lo spazio dedicato dove i visitatori hanno potuto ordinare i vini degustati durante la giornata per riceverli comodamente a casa; e Di Maso in Party, il gran finale presso l’Area 52 nella zona industriale di Lavis, che ha spostato l’attenzione dalla collina alla piana per concludere la festa in bellezza all’insegna della musica, per i più temerari fino a tarda sera.

Il successo dell’evento non si misura solo nei numeri, ma anche nella capacità di essere realmente inclusivo. Grazie alla collaborazione con l’Ecomuseo dell’Argentario e le sezioni SAT di Lavis, Pressano e San Michele, sono state messe a disposizione le Joelette (speciali sedie a rotelle da fuoristrada), permettendo anche alle persone con mobilità ridotta di raggiungere le tappe più alte del percorso.

L’evento ha confermato la sua capacità di attrarre non solo i residenti ma moltissimi turisti, grazie anche ai servizi di mobilità integrata come i bus navetta gratuiti e il trenino, che hanno garantito un afflusso ordinato e sostenibile. La sinergia tra la Pro Loco, le aziende locali e le istituzioni ha ribadito il valore delle Colline Avisiane come destinazione d’eccellenza per l’enoturismo trentino. «Questa manifestazione dà valore alle nostre colline grazie ad una sinergia tra aziende e associazioni che è un esempio virtuoso di gioco di squadra. – ha affermato Monica Viola, presidente della Federazione Trentina delle Pro Loco – La Pro Loco di Lavis ha saputo unire tradizione, qualità e inclusione, creando una proposta di aggregazione sociale e attrazione turistica capace di guardare al futuro e alle istituzioni con forza e autorevolezza».

«Siamo felicissimi del risultato ottenuto: il territorio delle Colline Avisiane è un dono prezioso che abbiamo ricevuto in eredità, un palcoscenico naturale di rara bellezza che ci onoriamo di valorizzare. Tuttavia, siamo consapevoli che la bellezza del paesaggio da sola non basterebbe senza l’anima di chi lo vive: sono le persone, dai volontari ai produttori, fino ad ogni singolo visitatore, a fare davvero la differenza, trasformando un semplice percorso in un’esperienza di comunità, passione e condivisione che resta nel cuore», il bilancio della presidente della Pro Loco di Lavis, Cristina Zanghellini.

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