Lunedì 4 maggio alle 20.30, nella sala circoscrizionale di Piedicastello, a Trento, si terrà una serata verso la manifestazione “NO CPR, né qui, né altrove” di sabato 16 maggio. Intervengono il dottor Nicola Cocco, medico infettivologo, rete “Mai più lager – No ai CPR” e Simm, e l’avvocato Gianluca Vitale, foro di Torino, legale della famiglia di Moussa Balde. Porterà i suoi saluti il presidente della circoscrizione Centro storico – Piedicastello Andrea La Malfa.
I Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono luoghi in cui sono recluse fino ad un massimo di 18 mesi persone sprovviste di regolare titolo di soggiorno. L’accordo tra Fugatti e Piantedosi prevede di realizzarne uno nel quartiere di Piedicastello, in località Maso Visintainer. “Spacciati come risolutivi del problema della “sicurezza urbana”, nella realtà sono luoghi che non risolvono alcunché ma che producono solo malattia, sofferenza e morte nelle persone che vi sono trattenute. Centri dove la violenza di stato si esercita su corpi reclusi in diverse forme, alcune più sottili, altre più evidenti. La patogenicità dei CPR è un dato scientifico, non un’opinione. Come attestato dal Policy Brief della World Health Organization (gennaio 2026), la detenzione amministrativa delle persone migranti è causa diretta di malattie infettive e disturbi psichiatrici gravi”, afferma il Coordinamento Trentino-Alto Adige no Cpr, che organizza l’incontro.