Scomparsa di Giampaolo Pedrotti: il cordoglio di istituzioni e colleghi

È ampio il cordoglio per la scomparsa del capo dell’Ufficio stampa della Provincia di Trento Giampaolo Pedrotti, morto all’età di 61 anni. “La nostra vicinanza va ai familiari, agli amici e colleghi e a tutti quelli che lo hanno stimato e benvoluto. Giampaolo ha saputo raccontare il Trentino con serietà e rispetto, diventando un punto di riferimento anche nei passaggi più difficili — sottolinea il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti —. Ha interpretato la comunicazione come un servizio alla comunità, con rigore e senso delle istituzioni. La sua dedizione e la sua professionalità resteranno un esempio concreto di buona amministrazione e di giornalismo di qualità“.

Lo ricorda anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli. “Mi è capitato spesso di incontrarlo in questi anni: di lui voglio sottolineare non solo l’estrema gentilezza, che era un tratto del suo carattere, ma anche l’attaccamento al lavoro che non è venuto meno neppure nel periodo della malattia. Giampaolo Pedrotti era diventato il volto pubblico dell’Amministrazione provinciale e il moderatore di tutti gli eventi più importanti: in ogni occasione spiccavano la professionalità e l’autorevolezza che gli derivavano dalla profonda conoscenza della macchina provinciale”. Anche all’ufficio stampa del Comune di Trento ha sempre assicurato la massima collaborazione mettendo al primo posto l’interesse pubblico e il servizio agli organi di informazione.

Anche il presidente Arno Kompatscher e la Giunta regionale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Pedrotti: “È stato un esempio di dedizione e rigore nel servizio alle istituzioni. La sua professionalità ha rappresentato un valore aggiunto per l’intero sistema informativo della nostra Regione. Ne ricorderemo l’equilibrio raro e la capacità di interpretare la comunicazione pubblica con profonda umanità. In questo momento di dolore, la Giunta si stringe con affetto alla famiglia e ai colleghi di Trento”.

“Per molti anni alla guida dell’Ufficio stampa della Giunta provinciale – ricorda il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher -, Pedrotti ha saputo interpretare il ruolo di giornalista pubblico con un equilibrio raro, distinguendosi per la costante correttezza e un’alta professionalità riconosciuta da colleghi e istituzioni. In questo momento di dolore, il presidente Paccher e l’intera assemblea regionale si stringono attorno alla famiglia, ricordando l’uomo e il professionista che ha servito il territorio con dedizione e rigore”.

A ricordare il capo dell’Ufficio stampa della Provincia di Trento è anche l’ex consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Alex Marini. “Negli anni scorsi, per il ruolo che ciascuno di noi era chiamato a svolgere, non sono mancati momenti di confronto sul delicato tema della comunicazione istituzionale, della par condicio e della tutela dei diritti delle minoranze politiche durante le campagne elettorali. In più occasioni tali divergenze sono state sottoposte anche all’attenzione dell’AGCOM per dirimere questioni istituzionali particolarmente sensibili. Ciò nonostante, queste dinamiche non hanno mai incrinato la stima professionale e la cordialità dei rapporti personali. Giampaolo Pedrotti ha svolto il proprio incarico con lealtà, correttezza e senso delle istituzioni, dimostrando sempre disponibilità al dialogo, al confronto e alla ricerca di soluzioni condivise. La sua scomparsa mi addolora sinceramente e lascia un vuoto nelle istituzioni trentine e nel mondo dell’informazione pubblica. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”.

Cgil Cisl Uil del Trentino “apprendono con profonda tristezza della prematura scomparsa di Giampaolo Pedrotti, da decenni responsabile dell’ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento, che ha sempre guidato con competenza professionale e rigore, dimostrando attenzione e rispetto non solo verso l’Istituzione a cui dava voce, ma anche per gli interlocutori, fossero questi i giornalisti, i cittadini e le altre parti istituzionali. Pur nel rispetto dei diversi ruoli in Giampaolo Pedrotti il sindacato ha trovato un interlocutore disponibile e aperto in tutte le occasioni in cui si è reso necessario coordinare la comunicazione o condividere iniziative, pensiamo alle raccolte fondi fatte per le popolazioni colpite da calamità naturali o guerre o quando episodi drammatici hanno colpiti la nostra comunità”.

“Giampaolo Pedrotti è stato per tanti di noi un punto di riferimento – afferma il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, Roberto Simoni –, prima ancora che un interlocutore istituzionale. Aveva una qualità rara: sapeva ascoltare prima di parlare e sapeva scegliere le parole con la cura di chi conosce il peso che possono avere. La sua professionalità si è sempre accompagnata a un’umanità autentica, fatta di rispetto, garbo e attenzione alle persone. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alle sue collaboratrici e ai suoi collaboratori, ai famigliari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

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