Il rifugio Tosa-Pedrotti riaprirà il prossimo 20 giugno

Riaprirà, rinnovato e riqualificato, il prossimo 20 giugno, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione dei rifugi, il Rifugio SAT Tosa – Tomaso Pedrotti, situato alla Bocca di Brenta a quota 2.491 metri.

Il rifugio, chiuso al pubblico per l’intera stagione 2025 per consentire gli interventi di ristrutturazione, rappresenta una delle mete più frequentate e simboliche del Gruppo di Brenta.

Il presidente della SAT, Cristian Ferrari, sottolinea: “Il Tosa Pedrotti riaprirà all’inizio della prossima stagione dei rifugi grazie al grande lavoro delle squadre operative e al supporto della Provincia autonoma di Trento, in particolare del Servizio Turismo, che ha seguito il progetto fin dalle sue fasi iniziali. Un ringraziamento va anche alla struttura operativa e agli uffici tecnici della SAT Centrale, agli uffici dei diversi Dipartimenti della PAT e dei Comuni interessati con cui la SAT ha collaborato, al Servizio Foreste della PAT e al Parco Naturale Adamello Brenta per il contributo fornito nel coordinamento e nell’avanzamento degli interventi. Proseguiranno nel tempo i lavori legati alle forniture e all’approvvigionamento idrico, tema sempre più centrale per le strutture in quota e strettamente connesso agli effetti della crisi climatica e alla crescente emergenza legata alla disponibilità di acqua in montagna. La gestione dell’acqua nei rifugi alpini è oggi una delle sfide più importanti: servono infrastrutture adeguate, attenzione costante e anche un utilizzo consapevole delle risorse da parte di chi frequenta la montagna”.

La realizzazione dell’opera è stata affidata all’impresa Dallapè e alla carpenteria Ferrari, che hanno operato in condizioni particolarmente impegnative legate all’alta quota. Il progetto di riqualificazione e ampliamento, vincitore del concorso di progettazione bandito dalla SAT nel 2022 assieme agli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Trento, porta la firma dello studio STAMI Architettura, con l’architetto Stefano Pasquali come capogruppo, in collaborazione con Samantha Minozzi, Alberto Stangherlin e Andrea Moser.

L’intervento ha previsto un aumento volumetrico contenuto, l’ammodernamento degli impianti e l’adeguamento alle normative di sicurezza, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità e il comfort della struttura, preservandone al contempo il valore storico e paesaggistico nel cuore delle Dolomiti di Brenta.

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