La consigliera provinciale Paola Demagri (Casa Autonomia.eu) ha depositato un’interrogazione alla Giunta provinciale per fare piena luce sulle coperture assicurative e sulle forme di tutela previste per i tutori volontari dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), una figura che negli ultimi anni è diventata sempre più centrale nei percorsi di protezione, crescita e integrazione dei minori più vulnerabili presenti in Trentino (circa 100 all’anno).
L’iniziativa arriva in un momento in cui il tema dell’integrazione sociale e lavorativa è tornato al centro del dibattito pubblico, anche grazie a esperienze come Filiera Trentino, che hanno mostrato come istituzioni, imprese e terzo settore possano collaborare per costruire percorsi reali di inclusione. Proprio in quel contesto l’assessore Mario Tonina ha riconosciuto come “un errore” l’assenza della Giunta all’iniziativa, sottolineando l’importanza delle reti territoriali che ogni giorno sostengono le persone più fragili.
“Se riconosciamo il valore delle relazioni che tengono insieme la nostra comunità, allora dobbiamo anche garantire che chi si assume responsabilità così delicate non venga lasciato solo”, sottolinea Demagri in una nota. “I tutori volontari dei MSNA sono cittadini che, senza alcun compenso, scelgono di accompagnare ragazzi minorenni privi di riferimenti familiari. Lo fanno con continuità, con presenza, con un ruolo che intreccia dimensione educativa, rappresentanza legale e sostegno relazionale. È un impegno che supplisce a funzioni pubbliche e che richiede serenità, protezione e chiarezza. La legge 47/2017 (legge Zampa) riconosce ai tutori volontari un ruolo fondamentale nel percorso di integrazione dei minori stranieri non accompagnati. Sono selezionati attraverso un percorso pubblico, formati dal Garante dei Minori e nominati dal Tribunale”.
“Accompagnano i ragazzi nella scuola, nei rapporti con i servizi sanitari, nelle relazioni con le istituzioni, nelle attività quotidiane. È evidente che un ruolo così esposto richieda tutele adeguate, sia sul piano della responsabilità civile, sia per eventuali infortuni, sia per la tutela legale. Interloquendo con diversi tutori volontari – spiega Demagri – emerge un quadro poco chiaro: non si sa se esista una polizza collettiva, se la Provincia abbia già attivato delle coperture ma non le abbia comunicate, oppure se questa figura, pur essendo tra le più delicate, non sia stata considerata meritevole di una tutela specifica”.
L’interrogazione chiede alla Giunta di chiarire: se esista una polizza assicurativa collettiva per i tutori volontari dei MSNA; se siano previste forme di responsabilità civile, infortuni e tutela legale; se i tutori ricevano informazioni formali e trasparenti sulle eventuali coperture; se la Provincia conosca i modelli adottati da altre regioni, molte delle quali hanno già attivato polizze dedicate o meccanismi di rimborso; con quali tempistiche intenda fornire un’informativa ufficiale e completa.