Chiuso il Festival dell’Economia 2026, “edizione dai numeri più alti di sempre”

Ha avuto i numeri più alti di sempre l’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento: 45mila presenze di pubblico, 830 relatori, 350 eventi in cinque giornate e un richiamo che ha occupato il 95% delle strutture ricettive occupate a Trento. I dati sono stati diffusi dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che nei saluti conclusivi della 21esima edizione del Festival dell’economia di Trento ha condiviso la soddisfazione sul palco del Sociale assieme a tutti i rappresentanti della grande squadra che organizza la kermesse: Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore e direttore scientifico del Festival, Federico Silvestri e Maria Carmela Colaiacovo, rispettivamente ad e presidente del Gruppo 24 ORE, Gianni Battaiola e Maurizio Rossini, presidente e ad di Trentino Marketing, il rettore Flavio Deflorian e l’assessora Monica Baggia per il Comune di Trento. L’appuntamento, ha aggiunto Fugatti, è ora alla prossima edizione, “con l’obiettivo di continuare a costruire un luogo aperto di confronto, capace di leggere il presente e interpretare le sfide del futuro: tra le novità del prossimo anno, cominceremo martedì 18 maggio per chiudere la sera di sabato 22 maggio con una grande festa cittadina”.

Soddisfazione condivisa anche dal direttore scientifico del Festival e direttore del Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor Fabio Tamburini, che ha parlato “di un’edizione fantastica, superiore alle aspettative”. “Di fronte ad una situazione internazionale certamente difficile, nella quale avvertiamo il rischio della frenata per l’economia italiana e incrociamo le dita per una soluzione in Medio Oriente, il Festival ha chiamato tutti a raccolta, lanciando un messaggio forte: il popolo dello Scoiattolo vuole la pace – le parole di Tamburini -. Riguardo ai giovani, certamente protagonisti, l’invito è a non avere timore reverenziali. Le nuove generazioni devono avere coraggio e remare controcorrente, soltanto così potranno modificare in positivo la società in cui viviamo”.

Per il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian è “un Festival dove porsi molte domande e costruirsi qualche risposta. Tante le domande aperte, molto su intelligenza artificiale e giovani, ora è doveroso fermarsi un attimo e riflettere. I giovani erano presenti e hanno partecipato non solo da spettatori. Si è discusso molto del futuro dei giovani, un tema che è inevitabilmente è parte dell’università in quando frequentata soprattutto da giovani”. “Questa edizione del Festival dell’Economia di Trento conferma la forza di un appuntamento culturale che cresce anno dopo anno e che vede nei giovani una presenza sempre più centrale e concreta: nell’organizzazione, nelle sale, nei momenti di confronto e, sempre di più, anche sui palchi. È un segnale importante, perché significa costruire uno spazio capace di parlare alle nuove generazioni e di coinvolgerle da protagoniste. Un risultato reso possibile grazie al lavoro condiviso delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine, dei partner e di tutta la città di Trento, che ancora una volta ha saputo accogliere il Festival con partecipazione, competenza ed entusiasmo”, il commento delll’ad di Trentino Marketing Maurizio Rossini. “Il Festival dell’economia – così l’assessora del Comune di Trento Monica Baggia – è un evento una che dà sempre molta soddisfazione, sia tra chi partecipa, sia tra la cittadinanza e gli esercenti. Vi sono stai tantissimi eventi che hanno saputo intessere un dialogo costruttivo tra esperti, relatori e cittadini. Molto interessante anche la formula di affiancare ai big anche eventi minori, che si sono dimostrati apprezzati e molto frequentati dai giovani”.

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