Festival Solstizio d’Estate, un mese di spettacoli, musica e teatro in Piana Rotaliana

Compie 35 edizioni quest’anno il Festival Solstizio d’Estate, che dal 28 maggio al 20 giugno torna ad attraversare la Piana Rotaliana Königsberg con il solito ricco programma di spettacoli, musica e teatro nei paesi del territorio, trasformando cortili, piazze, parchi, scuole e giardini in luoghi di incontro e condivisione.

Il cartellone degli appuntamenti è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Teatro Sociale da Alessia Gabrielli (direttrice artistica del Festival), Daniela Finardi (presidentessa del Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg ETS), Federico Dorigati (presidente del Gruppo Arte Mezzocorona), alla presenza di Mattia Hauser (sindaco del Comune di Mezzocorona).

Il tema scelto per il 2026 è una domanda semplice solo in apparenza: “The kids are all, right?”. I ragazzi sono tutto, no? Ma anche, i ragazzi stanno bene? E noi adulti sappiamo ancora guardarli davvero? Attorno a questa domanda si costruisce un programma che attraversa generazioni diverse, mettendo al centro relazioni, crescita, identità e bisogno di ascolto.

Per la prima volta il festival si aprirà già a maggio con un’anteprima dedicata ai giovani coinvolgendo APPM Spazi Giovani della Piana Rotaliana. Il teatro andrà direttamente ad incontrarli negli spazi della Biblioteca di Mezzolombardo con “[Tecniche di lavoro di gruppo] Appunti per uno schiuma party” di Pietro Cerchiello e della Compagnia Dimore Creative, spettacolo vincitore di importanti riconoscimenti nazionali dedicati alla nuova drammaturgia e al pubblico giovane.

Da lì il festival si svilupperà tra Lavis, Mezzocorona, Mezzolombardo, Roveré della Luna, San Michele all’Adige e Faedo, intrecciando teatro, musica dal vivo, comicità, narrazione contemporanea e performance immersive.

Tra gli appuntamenti più attesi, il 4 giugno al Parco Urbano di Lavis arriverà Vincenzo Schettini con “La fisica dell’estate”, spettacolo che ha conquistato teatri e sold out in tutta Italia grazie alla capacità di trasformare la divulgazione scientifica in intrattenimento coinvolgente. Il 6 giugno il Giardino dei Ciucioi ospiterà Mario Perrotta con “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, racconto musicale dedicato a Domenico Modugno e all’Italia del boom economico, premiato agli Ubu 2025 per il miglior progetto sonoro.

Il programma proseguirà il 10 giugno a Mezzocorona con “Odi et amo” della Compagnia Alma Rosè, spettacolo che affronta il rapporto tra una madre e un figlio adolescente dentro una famiglia che cambia. Il 12 giugno tornerà invece “Tecniche di lavoro di gruppo”, questa volta nella cornice del METS di San Michele all’Adige, ed aperto a tutti e tutte.

Il 13 giugno spazio alla comicità di Maurizio Lastrico con “Sul lastrico”, monologo che intreccia endecasillabi, ironia e fragilità contemporanea. Il giorno successivo Faedo Pineta ospiterà “Figure di luce – Frame Theatre”, esperienza immersiva ideata da Franco Maurina: un percorso tra luci, musica dal vivo, installazioni e immagini sospese nel bosco, accompagnato dai vini della cantina Villa Piccola.

Il 17 giugno andrà in scena “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” della compagnia Les Moustaches, spettacolo premiato al Roma Fringe Festival e al Premio Fersen, che racconta il sogno ostinato di un ragazzo deciso a danzare contro ogni stereotipo e costrizione sociale. Il 18 giugno il Centro Culturale La Corte di Mezzolombardo ospiterà il concerto bluegrass dei Blue Weed, mentre il 19 giugno Roveré della Luna accoglierà Claudio Cremonesi con “Zitto Zitto”, spettacolo di teatro fisico e comicità che coinvolge direttamente il pubblico di tutte le età.

A chiudere il festival, il 20 giugno a Mezzocorona, saranno le Nina’s Drag Queens con “Varietà Tacco 12”, uno spettacolo che mescola cabaret, musica e performance giocando con stereotipi, identità e immaginari collettivi.

Accanto agli spettacoli torneranno anche visite guidate, degustazioni e attività territoriali organizzate insieme al Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg. Il pubblico potrà visitare il Giardino dei Ciucioi, Palazzo Martini, il METS – Museo etnografico trentino San Michele, Palazzo Firmian e il Museo della comunità di Faedo, oltre a partecipare a degustazioni e incontri nelle cantine Zanini Luigi e De Vescovi Ulzbach e a un’esperienza dedicata ai lievitati e ai gelati artigianali del bistrot Mito – Fiordisole di Roveré della Luna.

Evento unico per quest’edizione 2026, la mostra dedicata alla storia del festival: “35 anni di Solstizio d’Estate”, esposizione pop-up tra ricordi, programmi e manifesti che raccontano il percorso del Gruppo Arte Mezzocorona, l’associazione di volontariato che organizza la rassegna fin dalla sua nascita.

Il programma completo e tutte le informazioni sulle prenotazioni delle visite saranno disponibili sui canali ufficiali del festival: https://www.solstiziodestate.it/.

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