Taglia il traguardo delle 35 edizioni, quest’anno, il Festival Solstizio d’Estate, che dal 28 maggio al 20 giugno torna ad attraversare la Piana Rotaliana Königsberg con il solito ricco programma di spettacoli, musica e teatro nei paesi del territorio, trasformando cortili, piazze, parchi, scuole e giardini in luoghi di incontro e condivisione.
Il tema scelto per il 2026 è una domanda semplice solo in apparenza: “The kids are all, right?”, che possiamo tradurre con “I ragazzi sono tutto, no?”, ma anche “I ragazzi stanno bene?”. E gli adulti sanno ancora guardarli davvero? Attorno a questa domanda si costruisce un programma che attraversa generazioni diverse, mettendo al centro relazioni, crescita, identità e bisogno di ascolto.
Per la prima volta il festival si aprirà già a maggio con un’anteprima proprio per i più giovani, con il coinvolgimento di Appm Spazi Giovani della Piana Rotaliana. Il teatro andrà direttamente ad incontrarli alla Biblioteca di Mezzolombardo con “[Tecniche di lavoro di gruppo] Appunti per uno schiuma party” di Pietro Cerchiello e della Compagnia Dimore Creative. Da lì il festival si svilupperà tra Lavis, Mezzocorona, Mezzolombardo, Roveré della Luna, San Michele all’Adige e Faedo.
Si parte il 4 giugno al Parco Urbano di Lavis, dove arriverà Vincenzo Schettini con “La fisica dell’estate” e la sua capacità di trasformare la divulgazione scientifica in intrattenimento. Il 6 giugno il Giardino dei Ciucioi di Lavis ospiterà Mario Perrotta con “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, racconto musicale dedicato a Domenico Modugno e all’Italia del boom economico, mentre il 10 giugno a Mezzocorona c’è “Odi et amo” della Compagnia Alma Rosè, spettacolo che affronta il rapporto tra una madre e un figlio adolescente dentro una famiglia che cambia. Il 12 giugno tornerà invece “[Tecniche di lavoro di gruppo]”, questa volta nella cornice del Mets di San Michele all’Adige, ed aperto a tutti e tutte.
Il 13 giugno spazio alla comicità di Maurizio Lastrico con “Sul lastrico”, monologo che intreccia endecasillabi, ironia e fragilità contemporanea. Il giorno successivo Faedo Pineta ospiterà “Figure di luce – Frame Theatre”, esperienza immersiva ideata da Franco Maurina, un percorso tra luci, musica, installazioni e immagini sospese nel bosco quindi il 17 giugno andrà in scena “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” della compagnia Les Moustaches, che racconta il sogno di un ragazzo deciso a danzare contro ogni stereotipo. Il 18 giugno il Centro Culturale La Corte di Mezzolombardo ospiterà il concerto bluegrass dei Blue Weed, mentre il 19 giugno Roveré della Luna accoglierà Claudio Cremonesi con “Zitto Zitto”. A chiudere il festival, il 20 giugno a Mezzocorona, saranno le Nina’s Drag Queens con “Varietà Tacco 12”, uno spettacolo che mescola cabaret, musica e performance.
Accanto agli spettacoli torneranno anche visite guidate, degustazioni e attività territoriali, e quest’anno anche una mostra dedicata alla storia del festival: “35 anni di Solstizio d’Estate”. Il programma completo online su www.solstiziodestate.it.