Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Satos hanno organizzato un sit in di protesta in via Gilli, a Trento. Una mobilitazione che è espressione del malessere di tutto il personale della scuola dell’infanzia: insegnanti, personale d’appoggio e cuochi.
Il personale supplente chiede contratti a tempo determinato per 12 mesi (non 11 pagando parte delle ferie) e dignitosi (non 5, 7.30, 10 ore a settimana). Nessun taglio al personale, ma il mantenimento del tasso di occupazione attuale. “La scuola dell’infanzia soffre per un precariato eccessivo e ventennale. E’ urgente pensare ad assunzioni a tempo indeterminato sia in Provincia che nelle equiparate”, lamentano i sindacati.
Per il sindacato è necessario aggiornare il contratto del personale a tempo indeterminato (insegnanti di ruolo) per riconoscere la disponibilità/reperibilità ad aprire la scuola alle 7,30 in assenza della collega, l’indennità di aiuto al coordinamento, l’indennità per chi propone le lingue. “Chiediamo all’assessora Gerosa un mandato pieno al tavolo Apran per aprire il negoziato”. Infine le sigle sindacali chiedono il rispetto del contratto perché troppo spesso si trovano “soluzioni” che con il contratto non hanno nulla a che fare.
Di tutti questi temi Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Satos auspicano che si apra finalmente un confronto con le assessore competenti, Francesca Gerosa e Giulia Zanotelli. “Non si può continuare a scaricare i problemi sulle spalle di chi lavora. Siamo pronti a discutere con la Giunta e chiediamo subito un incontro. Ci aspettiamo, però, la disponibilità ad un confronto serio e non pregiudiziale. Non si può parlare di centralità dell’infanzia senza garantire dignità professionale a chi ogni giorno costruisce relazioni, apprendimenti e futuro a bambine e bambini”, concludono i sindacati.