Al via i lavori all’ex Peterlini, che sarà trasformato in una mensa

Nella centralissima via Savioli, a Rovereto, un antico testimone del passato industriale si prepara a scrivere un capitolo inedito della sua centenaria storia. L’ex Peterlini, un gioiellino di architettura industriale che ha cambiato più volte destinazione d’uso, è pronta a trasformarsi in un moderno centro di gravità per la comunità studentesca e cittadina. La struttura, che nel 2022 è stata ceduta dalla Provincia al Comune di Rovereto, diventerà una grande mensa per gli studenti delle scuole superiori e dell’Università, ma anche in un polo dinamico di connessione, socialità e relazioni.

La posizione dell’ex Peterlini è quanto mai strategica. Collocata lungo l’asse viario principale che unisce organicamente il centro storico di Rovereto e i palazzi universitari con l’area dell’ex Manifattura e in futuro a due passi dal polo delle Scienze della vita, l’ex fabbrica si trova in una zona cerniera perfetta per intercettare i flussi giovanili. L’idea è dunque quella di trasformare questi spazi in qualcosa che sia ben più di una mensa. La sfida architettonica è stata affidata al progettista Massimo Scartezzini dello studio Bbs, il quale ha voluto coniugare il rispetto della memoria storica con le esigenze funzionali di una struttura contemporanea. Il progetto di riqualificazione e ammodernamento dell’edificio ex Peterlini è stato formalmente approvato e l’amministrazione ha quindi provveduto all’affidamento dei lavori tramite procedura concorsuale. La società aggiudicataria è risultata la Nerobutto, in associazione temporanea con la ditta Basso geom. Luigi. Con la sottoscrizione del contratto, gli uffici hanno inoltre formalizzato l’affidamento degli incarichi per la sicurezza e la direzione lavori, che vedono coinvolti l’ing. Lettieri e l’arch. Gentilini.

Ora i lavori possono iniziare. L’intervento comporta una spesa complessiva di € 5.300.000, con una durata contrattuale dei lavori stimata in meno di due anni (dicembre 2027). Ne uscirà una mensa da circa 270 posti capace di produrre 400 pasti. Parallelamente all’avvio del cantiere principale, si è evidenziata la necessità di programmare un lotto di completamento. Tale fase aggiuntiva riguarderà la sistemazione delle aree esterne, l’installazione dei corpi illuminanti, la riqualificazione dello spazio cucina e la messa in sicurezza della casetta esterna. Per queste ulteriori opere di finitura e messa a norma si ipotizza una spesa minima di € 1.300.000.

“La struttura, una volta restituita alla città, diventerà un nuovo baricentro per la vita degli studenti – spiega la sindaca Giulia Robol -. Non si tratterà, infatti, di un semplice self-service o di un luogo di passaggio fugace. Durante il giorno la superficie sarà interamente dedicata alla mensa scolastica universitaria e per le scuole superiori, mentre la sera l’ampia metratura potrà essere compartimentata per ospitare le attività delle associazioni culturali e sociali del territorio. Gli ampi spazi all’esterno sono pensati per favorire la socialità spontanea e creare un luogo di aggregazione moderno, stimolante e di reale interesse per le giovani generazioni. Devo ringraziare il progettista, l’architetto Massimo Scartezzini e il suo studio, che con grande competenza ha ridato vita a questo luogo. E’ stato un percorso lungo e faticoso perché è stato necessario un lavoro di ricostruzione strutturale e di recupero della storia espressa da questo edificio che ora guarda alla ristrutturazione da parte della Provincia dell’ex Gil e delle ex medie Orsi”.

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