“In direzione ostinata e contraria” cantava Fabrizio De Andrè. Così l'esito del voto presenta un Trentino a due velocità: una maggioranza provinciale di centrosinistra e una delegazione parlamentare composta per otto decimi da esponenti del centrodestra.
Un’inedita contrapposizione fra leadership locale e rappresentanza nazionale che apre per la nostra provincia una stagione tremendamente impegnativa, dove il dialogo paradossalmente appare tanto più necessario.