Case a perdita d’occhio sulle colline che circondano la città. E poi la Maršala Tita, un’unica, grande via che attraversa e taglia a metà una capitale che si sviluppa soprattutto in lunghezza. È sempre in Maršala Tita che si può prender il tram che in venti minuti ti porta da un capo all’altro dell’abitato, dalla Baščaršija ad Ilidža. Sarajevo è anche questo: i suoi colori, la sua storia ed il canto dei muezzin che richiamano alla preghiera.