anno 92 - n° 04 - Con occhi di donna
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Il vescovo ai giovani, nel terzo incontro di Passi di Vangelo

“Non abbiate paura!”, il ritornello di Dio

Il vescovo ai giovani, nel terzo incontro di “Passi di Vangelo”.

Percorsi: giovani - Tisi Lauro
Parole chiave: Diocesi di Trento (2174), giovani (2222), Lauro Tisi (122)

 

Erano più di 300 anche giovedì 19 gennaio, nella chiesa del Seminario in Corso 3 novembre, i giovani maggiorenni accorsi al terzo incontro di Passi di Vangelo, il percorso con il vescovo Lauro alla scoperta del testo dell'apostolo Marco: è proprio una “questione di feeling”, come il singolo di Mina e Cocciante, che si sta instaurando sempre di più (e la cosa è palpabile) tra l'arcivescovo i ragazzi.

Il la all'incontro è stato dato (letteralmente) dal coro dei giovani di Villa Lagarina, seguito dalle parole di don Rolando Covi, attento organizzatore e custode dei giovani. I protagonisti della riflessione, invece, sono stati le ragazze e i ragazzi di Rovereto con le loro domande, a partire dalle quali l'episcopo ha costruito il suo intervento. “Quando devo aiutare me stesso”, hanno detto, “mi sento impotente: capisco che da solo non posso farcela. Però anche Dio mi sembra impotente davanti a quello che sono. Siamo il futuro, sì, ma vogliamo essere presente, con le nostre domande e le nostre paure”.

“La paura è un sentimento che abita tutti”, ha infatti replicato don Lauro al termine della lettura del brano che racconta la tempesta sedata (Mc 4, 35-41), concentrandosi subito sulla forma più importante di paura: ”La madre di tutte le paure è la paura di se stessi, quella che ci porta spesso a camminare con la maschera”. Ma la bella notizia che ci viene offerta è la fiducia che Gesù ha per noi, manifesta nel suo sonno in piena tempesta. “Dio cammina con noi, non si sostituisce a noi” ha detto ancora l'arcivescovo, “e questa è la caratteristica di chi ama: lasciare indipendenza stando accanto”.

La chiave per combattere la poca stima di sé stessi, ha confidato ancora il pastore della Chiesa di Trento, la possiamo cogliere soltanto guardando alla particolarità di Gesù: “Egli ha paura e angoscia della morte, ma non ha paura di se stesso, anzi, è sicuro di sé, e lo si vede dalla passione. Gesù cristo è un campione d'autostima”.

La conclusione dell'omelia ha svelato, infine, la parola rassicuratrice offerta dal Vangelo, ricevuta come risoluzione dell'angoscia esistenziale da parte dei giovani: “In ogni occasione del Vangelo, il ritornello che Dio ripete alle persone è 'non abbiate paura'. Anche voi state tranquilli, sapendo che è l'amore l'unica terapia che scaccia il timore".

“Non abbiate paura!”, il ritornello di Dio
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