anno 94 - n° 38 - L'Amazzonia non aspetta
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L'Assemblea Antirazzista chiede servizi e spazi per i senza dimora

La marcia solidale negli edifici abbandonati

Per denunciare la situazione dei senza dimora, l'Assemblea Antirazzista Trento ha promosso una manifestazione, sabato scorso 28 settembre, che ha toccato alcuni luoghi significativi della città, edifici sfitti e abbandonati di proprietà pubblica che si chiede di utilizzare in risposta ai bisogni sociali crescenti.

Parole chiave: casa (503), senza dimora (109), diritti (703), manifestazione (57)
Trento - La manifestazione dell'Assemblea Antirazzista Trento per la casa. - 28/09/2019 -

Trento - La manifestazione dell'Assemblea Antirazzista Trento per la casa. - 28/09/2019 -

Nella città Trento esistono edifici pubblici e privati sfitti da anni, mentre solo nel 2018 più di mille persone – 1220, per l'esattezza, dicono i dati dello Sportello unico per l'accoglienza - si sono rivolte ai dormitori di Trento e di Rovereto per avere un posto letto. Persone migranti, ma anche cittadini italiani, che a motivo della crisi economica sono scivolati sempre più giù fino a non potersi più permettere di pagare un affitto, nonostante un lavoro, magari precario, ce l'abbiano. Per denunciare la situazione dei senza dimora, l'Assemblea Antirazzista Trento ha promosso una manifestazione, sabato scorso 28 settembre, che ha toccato alcuni luoghi significativi della città, edifici sfitti e abbandonati di proprietà pubblica. Ad ogni tappa, accompagnata dalle note della Raccatum Band, che coinvolge le persone senza dimora attraverso l’uso della musica, veniva aperto un letto-brandina per rendere visivo il bisogno di un posto per una momentanea tregua dalla durezza della vita in strada. Sono stati così raggiunti di volta in volta edifici come l'ex Provveditorato in via Santa Margherita, da dove il piccolo corteo è partito nel pomeriggio, o l'ex ostello della gioventù di via Manzoni, per finire con l'ex hotel Panorama, che da Sardagna domina la città, chiuso dal 2012 dopo essere stato utilizzato per alcuni anni dall'Università e oggi di proprietà di Patrimonio del Trentino. I promotori dell'iniziativa “Un posto per tutti/e” chiedono all'amministrazione comunale di Trento e alla Provincia autonoma che per questi spazi si immagini una nuova vita, in risposta a bisogni sociali nuovi, complessi, urgenti, visto anche l'arrivo della stagione fredda. Senza aspettare “l'ennesimo intervento speculativo che li trasformi in spazi commerciali, turistici o residenziali a sostegno della rendita immobiliare, preclusi a chi ne ha realmente necessità”. Una proposta concreta, che sarà portata in consiglio comunale a Trento, è di realizzare in uno di questi edifici abbandonati un ostello per lavoratori a basso reddito, oggi esclusi dal mercato immobiliare e costretti a rivolgersi alle strutture pensate per chi proprio non ha reddito e vive sulla strada. Chi vuole sostenere la campagna di raccolta fondi “Un posto per tutti/e” può scrivere all'Assemblea Antirazzista: trentoantirazzista@gmail.com.

La marcia solidale negli edifici abbandonati
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