Ciao nonno…!

Benji Davies (traduzione di Anselmo Roveda), L’isola del nonno – Giralangolo, 2016 – p. 32 – euro 15,00 – Età di lettura da 4 anni

La perdita di un nonno è un argomento molto delicato da trattare con i bambini. Ci riesce con particolare leggerezza, profondità e sensibilità Benjj Davies nel nuovissimo albo “L'isola del nonno” (Giralangolo).

Il nonno di Syd è speciale: con lui non ci si annoia mai. Sempre pronto a giocare, a raccontare, a “fare cose”, è un punto fisso per il piccolino che passa con lui tutto il tempo possibile. Nella soffitta del nonno, Syd, però, non ci era mai stato: che posto meraviglioso! Tantissimi oggetti incredibili e, dietro un lenzuolo, perfino una porta segreta. E, al di là, una nave. Saliti a bordo nonno e nipote solcano il mare per arrivare su una lussureggiante isola piena di colorati animali e piante tropicali. Un posto incantevole che i due esplorano in lungo e in largo. Syd spera di rimanerci per sempre, ma ad un certo punto arriva il momento di rientrare. Ed è qui che il nonno saluta Syd e gli dice che lui no, lui non sarebbe più tornato a casa. Syd è sicuro che avrebbe sentito tantissimo la mancanza del nonno, ma la lettera che un tucano gli fa avere dopo il suo solitario ritorno lo consola tantissimo. Syd vuole bene al nonno. Il nonno vuole bene a Syd. E questo non cambierà mai.

In sole trenta pagine un libro che da una parte è una grande storia d'avventura, e dall'altra una storia profonda sulla perdita delle persone care: non importa dove e quanto lontane esse siano, le sentiamo sempre vicine e ne siamo felici.

Un albo dal perfetto equilibrio tra testo e immagini. Le bellissime illustrazioni, infatti, sottolineano alla perfezione il modo in cui Syd si sente: dalla gioia colorata dell'isola, alle scure acque minacciose del mare al ritorno da solo. In ogni pagina tanti livelli di significato che, grazie alle figure, si aggiungono al semplice testo.

Questo è un libro che parla a chi un nonno lo ha perso e non lo dimenticherà, ma anche un libro che coinvolge chi, più fortunato, può perdersi solo nella fantastica avventura di Syd sull’isola con il nonno. Una storia di quelle che, veramente, “lavorano dentro”.

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