Gli stivali di Vincent, Van Gogh e il Gatto con gli stivali

La vita e l’arte di Van Gogh e la fiaba del Gatto con gli stivali. Cosa hanno in comune? Nulla è la risposta più immediata, fin quando non si tiene tra le mani Gli stivali di Vincent (Bummy Edizioni; età 7+), il primo volume del progetto editoriale “Fiabe d’arte” ideato da Ericavale Morello.

La storia inizia un po’ come la fiaba. Un vecchio mugnaio sta morendo e lascia ai suoi figli i suoi averi. Vincent, il più grande, eredita la sua immaginazione e un gatto. Il ragazzo ne è felice anche se non sa ancora che queste due cose decreteranno la sua fortuna. Vincent, infatti, non ha intenzione di rimanere al mulino e già vede nella sua testa tutti i colori del mondo. Col gatto si incammina attraverso i quadri più famosi di Van Gogh: campi di grano, notti stellate, distese di tulipani colorati, paesaggi francesi… Pian piano il gatto, astuto e capace di parlare, indossati stivali e cappello, si fa portavoce del ricchissimo Marchese di Carabas. Il gatto è convinto che il sogno di ogni persona sia sempre un sogno di grandezza e su questo basa il suo piano. Su suo suggerimento, Vincent comincia a spedire al re del paese quadri pieni di colore, di luce e di bellezza, mentre il gatto gli spiana la strada regalando sogni a tutte le persone che incontra. Vincent diventa così il ricco marchese di Carabas e vivrà per sempre felice e contento con la principessa del regno diventata sua sposa.

Certo, per poter apprezzare in pieno questo libro illustrato, almeno qualche informazione sulla vita e l’opera di Van Gogh e il testo originale della fiaba di Perrault sarebbero importanti.

Ma va bene anche lasciarsi stupire dall’interessante intreccio di arte e fiaba che l’interpretazione creativa di Ericavale Morello propone con l’aiuto del testo di Beniamino Sidoti.

Un libro colorato, intelligente e sorprendente che lascia vagare la fantasia e mostra come le storie possono intrecciarsi dando vita a qualcosa di nuovo e di bello.

I colori sono quelli di Van Gogh, la storia, in fondo, è quella di Perrault. Insieme riempiono mente e cuore del lettore, grande e piccolo, che sulle pagine scopre una curata scrittura e l’interessante gioco studiato per inserire il gatto nei quadri: la sua coda di pagina in pagina diventa tendaggio, strada, cipresso, mentre il testo unisce con cura e abilità la fiaba alla biografia dell’artista.

vitaTrentina

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