Il rustico Corniolo in marzo si veste di giallo

È tempo di programmare gli spazi all’interno del nostro orto e di scegliere quali essenze coltivare. Alcuni piccoli consigli possono risultare utili per contribuire ad una crescita equilibrata delle nostre pianticelle: mantenere le giuste distanze tra le diverse tipologie di ortaggio, garantire nelle aiuole una rotazione delle colture e predisporre le giuste consociazioni, ovvero gli abbinamenti fra specie diverse che vengono accostate perchè si aiutino nella crescita.

Le prime essenze da mettere a dimora sono le bulbose appartenenti al genere Allium: aglio, cipolle, scalogni ed erba cipollina resistono bene al freddo. I bulbilli vanno messi a pochi centimetri di profondità nel terreno lasciando scoperta la punta.

In alternativa ai bulbilli si possono utilizzare le piante in alveolo (vedi erba cipollina). Sono piante mediterranee: resistono alla siccità e non amano troppa acqua d’irrigazione. L’aglio cresce bene vicino alle lattughe, la cipolla vicino alle bietole. Esistono altre bulbose da mettere a dimora in questi giorni: gladioli, lilium, dalie, fresie, crocosmie, calle ed altre ancora daranno un tocco di colore alle coltivazioni. A proposito di colore queste prime settimane di marzo sono dominate da alberi ed arbusti che vestono il loro abito di un bel giallo intenso; lo fanno emettendo i loro fiori prima ancora di ricoprirsi di foglie, e così l’effetto è assicurato. La più conosciuta è l’acacia dealbata (mimosa) eletta a simbolo della Festa della Donna. Ma ricordiamo anche i più timidi e nostrani gelsomini d’inverno (Jasminum nudiflorum) che punteggiano giardini e muretti. Oppure le Hamamelis mollis e le Forsithie sempre generose nella loro fioritura.

Questa settimana vorrei soffermarmi però su un alberello legato alle nostre terre, molto rustico, di rapida crescita, forse non da tutti conosciuto. Mi riferisco al Corniolo (Cornus Mas). Pianta discreta, si mimetizza nei nostri boschi cedui, lo si nota in due occasioni durante l’anno: in marzo quando emette numerosi mazzi di piccoli fiori gialli e poi in settembre quando lascia cadere a terra le proprie bacche rosse, utilizzate per preparare una conserva dalle molte proprietà salutari. Ma i nostri nonni sapevano sempre dove trovare questa pianta nel bosco per un’altra ragione: ne utilizzavano il legno particolarmente duro, compatto e resistente per realizzare manici, utensili agricoli ed oggetti casalinghi. Oggi il corniolo lo troviamo spesso nei giardini assieme ad altre specie di Cornus quali i Kousa e i Florida dai fiori ben più importanti e vistosi.

(2 – continua)

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