La critica sociale del pifferaio magico

Russel Brand con le illustrazioni di Chris Riddel, Il Pifferaio di Hamelin – Il Castoro, 2016 – 128 p. – € 15,50 – Età di lettura: da 10 anni

Moderno, irriverente, preciso, ironico, attuale, crudo, fantastico. Questi gli aggettivi per descrivere linguaggio e illustrazioni dell'edizione della fiaba classica “Il Pifferaio di Hamelin” (Il Castoro) scritta da Russel Brand e illustrata da Chris Riddel.

Tutti conoscono la storia della cittadina di Hamelin che, presa d'assalto da una moltitudine di topi, viene liberata dalla magica musica del pifferaio. L'ingratitudine della gente, però, fa arrabbiare il pifferaio che senza scomporsi e senza dire una parola ricomincia a suonare e questa volta porta via con sé tutti i bambini e nessuno mai più li rivedrà.

Bastano poche righe per riassumere la fiaba. Non sono mai sufficienti, invece, i minuti per osservare i dettagli di questo libro. Vale la pena prendersi tutto il tempo necessario per leggerlo per intero e osservarne attentamente le magnifiche illustrazioni. Un testo ricco con parole ricercate, argute e dissacranti proposte in strutture linguistiche perfettamente studiate per un racconto tagliente che non permette di sottrarsi alla critica sociale che lo pervade. In questa fiaba ci sono, infatti, tanti temi attualissimi: il narcisismo, l’attenzione per le apparenze, la condanna del difetto, l’arroganza di giovani bulli e adulti boriosi, l’ingratitudine, la complicità negativa, l’approfittare delle debolezze degli altri. Tutti comportamenti umani che perdono di vista l’essenza vera dell’amore e il valore della vita.

Il risultato è che alla fine il lettore, una volta entrato nella storia e catturato dai colori e dai dettagli delle fantasiose figure ipnotizzanti e irriverenti, non può più allontanarsene indenne.

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