La forza della gentilezza, che rispetta i diritti

La solare Beatrice vive con sua sorella Magnolia, egoista e sempre imbronciata. Sono poverissime e la loro casa si trova appena fuori dalla città sul limitare del bosco. La casa è vecchia e piena di spifferi e Magnolia continua a lamentarsi e ad arrabbiarsi per il freddo. Beatrice si offre di farle un maglione, ma serve la lana e la lana costa. Così va nel bosco a cercare qualcosa da barattare. Purtroppo i piccoli tesori che trova (un sasso levigato, un rametto e un’esuvia di cicala) non vengono apprezzati dai commercianti… A questo punto sembra già di capire come la storia possa continuare, ma ecco che succede qualcosa di inaspettato: Beatrice torna nella foresta e, quasi scusandosi per il furto, restituisce gli oggetti. Mentre lo sta facendo, arriva Tessy Tela, creatura selvatica e sovrana indiscussa della foresta. All’inizio Tessy Tela si arrabbia pensando che Beatrice stia rubando, ma dopo una spiegazione e una conversazione ragionevole, quella rabbia si trasforma in amicizia e Tessy regala a Beatrice un po’ del suo filo per creare un maglione di seta magica per Magnolia. Purtroppo Magnolia non solo è cattiva, ma fiuta anche l’affare e spinge Beatrice a fare tanti altri maglioni per venderli in città. La dispotica Magnolia arriva a far nascere un vero e proprio business che non rispetta la natura, sfrutta chi lavora e tende solo al profitto. Finché…

Tessy tela e il filo magico” (Sid Sharp, Giralangolo; età 7+) è un graphic novel alternativo che mescola tematiche importanti con leggerezza, profondità e ironia. Grazie anche alle originali e materiche illustrazioni, realizzate con una tavolozza dai toni naturali e create usando matita, acquerello, inchiostro e colori opachi, la storia passa da un “già letto” a qualcosa di nuovo, fresco e forse anche un po’ più oscuro di quanto ci si aspetterebbe.

Una storia non convenzionale, divertente e un po’ inquietante, nella quale si riconosce la fiabesca contrapposizione tra male e bene e la vittoria di quest’ultimo. Una sorta di fiaba moderna che intreccia ecologia, rispetto, sorellanza, amicizia, toccando anche temi forse inaspettati per un libro per bambini, legati ai diritti dei lavoratori.

Una storia che, in fondo, parla della forza della gentilezza che migliora le relazioni e mostra come solo il rispetto lascia dietro di sé un mondo migliore di quello trovato.

Della stessa autrice interessante e divertente – e realizzato sullo stesso stile – anche “L’abito non fa il lupo”, pubblicato qualche anno fa sempre da Giralangolo.

vitaTrentina

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