N on c’è nulla di più attivo dell’immaginazione dei bambini. Il loro pensiero libero crea continue storie e mille personaggi. Come gli animali che in Ospiti inattesi (Kite; età 4+) invadono pacificamente all’ora della merenda la casa di due fratellini.
Fratellino e sorellina si sono appena avvicinati al tavolino con tè e biscotti quando qualcuno bussa alla porta. È un leone che vuole entrare per far merenda con loro. Appena seduti di nuovo, un altro colpo alla porta. È un orso, anche lui venuto per la merenda e, dopo di lui, ancora un rinoceronte e un canguro. Tutti molto affamati. Prima mangiano, poi lavorano un po’ in giardino e poi si vestono eleganti e si preparano per andare al museo. Al ritorno si mettono comodi a leggere una storia, finché qualcuno bussa di nuovo alla porta… Una storia simpatica che mette in scena, senza essere troppo esplicita, prima le fantasie di gioco e poi le giustificazioni che i bambini possono inventare quando combinano qualcosa che non dovrebbero. Il valore di questo libro è che si legge come una storia simpatica e piacevole e non come una lezione su come ci si dovrebbe comportare e sulle conseguenze che le azioni possono avere.
Un albo illustrato ben costruito nel quale copertina, risvolti di copertina e frontespizio sono parti essenziali della narrazione e svolgono un ruolo determinante per il suo completamento. Le pagine ben armonizzano testo e illustrazioni che, nel loro insieme, propongono la storia. Le poche (ma non ne servono di più) parole sono ben scelte e posizionate sulle pagine, così come le immagini dai tratti infantili e colori tenui.
L’armonia del libro è resa anche dalla tinta crème e dall’opacità della carta che dà materialità alle ambientazioni che descrive, tanto che non si nota che bambini, animali, piante e oggetti della casa si muovono su uno sfondo totalmente monocolore.
Un libro adatto ai lettori più piccoli che, anche loro, in quanto lettori si meritano libri di qualità.