Quando i social mettono in comunione

La Santa Messa in streaming. Foto Ansa

Soltanto quando l’epidemia sarà esaurita si potrà fare un bilancio completo del ruolo rivestito dal sistema dei media in quest’emergenza inedita per il nostro Paese. Più di un commentatore ha messo già in evidenza quanto l’overdose di comunicazioni possa avere sempre anche un effetto ansiogeno sull’opinione pubblica ma anche quanto un’informazione puntuale e veloce sia decisiva nell’opera di prevenzione e anche di rassicurazione della popolazione.

Pure nell’ambiente pastorale e parrocchiale è stata molto importante la rete della comunicazione locale non solo per notizie di servizio e di pubblica utilità, ma anche per un richiamo a specifici momenti di preghiera nel ricordo delle famiglie più colpite e anche degli operatori sanitari o volontari più esposti al contagio.

Un elemento di novità negli ambienti ecclesiali sta nel ricorso ai moderni social media per favorire la comunicazione ma anche la comunione soprattutto laddove si è verificata l’impossibilità di partecipare fisicamente ad alcuni appuntamenti di preghiera come la Messa quotidiana.

LA PREGHIERA IN STREAMING

In alcune delle diocesi più colpite – dove si è resa necessaria anche l’indicazione di limitare l’accesso di molte persone alle chiese – non ci si è limitati al richiamo alla preghiera; si sono utilizzati laddove possibili i canali radiofonici (tv e radio locali o parrocchiali) ma anche le nuove tecnologie. Attraverso i loro siti diocesani hanno proposto in diretta streaming anche le Messe feriali o le preghiere comunitarie.

LA MESSA IN DIRETTA FACEBOOK

Un’altra delle modalità utilizzate – che tiene conto della forte diffusione del più noto social network in Italia – è stata quella della diretta Facebook: in alcuni casi per seguire la celebrazione delle Ceneri con il pastore diocesano (vedi Padova o Venezia). In questo caso sono le pagine ufficiali della Chiesa locale oppure delle singole parrocchiale a presentare la diretta e a richiamare ad una ricezione non distratta. E’ evidente che si tratta infatti di una forma di partecipazione ben diversa rispetto alla presenza fisica (come già evidenziato dal Direttore delle Comunicazioni Sociali) ma comunque molto utile per il suo valore comunionale.

L’AUDIO SU WHATSAPP

Interessante anche la modalità suggerita ai loro amici fedeli dalle monache carmelitane di Piacenza che hanno predisposto la registrazione delle lodi e delle preghiere comuni da “girare” attraverso i gruppi di Whatsapp: qualcuno ne ha approfittato per unirsi alla preghiera o casa o mentre si recava al lavoro.

ESERCIZI SPIRITUALI ONLINE

In quest’ambito si segnala anche l’esperienza degli esercizi spirituali online proposta dai carmelitani scalzi austriaci e italiani che forniscono su richiesta alcuni testi spirituali che vengono inviati settimanalmente per posta elettronica. Quest’anno è S. Giovanni della Croce, il grande mistico carmelitano del XVI sec., ad accompagnare nel cammino verso la Pasqua. Questi esercizi spirituali sono stati scritti da fra Jean-Alexandre (carmelitano scalzo francese del Convento di Avon,  Īle de France) insieme ad un gruppo di lavoro carmelitano e tradotti in altre sei lingue. Chiunque si 1può iscrivere gratuitamente compilando il modulo alla pagina web: www.esercizi-online.karmel.at

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