Riciclaggio

E' arrivato il momento in cui Comuni, Regioni e Stati più avveduti ed intraprendenti stanno abbandonando la lotta contro i rifiuti, imparano a far a meno delle discariche, degli inceneritori, delle terre dei veleni, dei mari inquinati, tolgono alle mafie fonti di guadagno superiori a quelle degli stupefacenti. Si accorgono che i rifiuti possono trasformarsi in nuove materie prime e passare dalla voce "spese" a quella di "entrate" promettenti. Da nemici ad alleati preziosi!

E' mai avvenuto nei secoli qualcosa di simile anche nella vita dei credenti? Il premio Nobel spetterebbe in maniera incontrovertibile al Gesù di Nazareth quando, rivolto ad una peccatrice d'alto bordo, afferma "Molto ama perché molto le è stato perdonato" tra lo stupore contrariato di un padrone di casa ancorato sempre alla tecnica della rimozione e dell'incenerimento. Lo stesso Pietro resta prigioniero di questa logica quando esclama "Allontanati da me che sono peccatore" invece di esprimersi con un meraviglioso" Avvicinati proprio perché sono peccatore". Re Davide Lo istruisce con abbondante anticipo portando come argomento perentorio per esser perdonato quello della grandezza del suo peccato di adulterio e omicidio: "Tu perdonerai il mio peccato perché è grande". Se fosse piccolo potresti anche mettermelo in conto, se fosse piccolo anche qualche autorità intermedia potrebbe mandarlo in prescrizione. Poiché è grande solo Tu puoi! In certo modo solo tu "devi" distruggerla mia iniquità, cancellare il mio peccato, rendermi più bianco della neve" .

Ai tempi in cui il riciclaggio era monopolio degli straccivendoli tale anima mistica si sentì dire da Gesù “Consegnami i tuoi peccati. Voglio essere lo straccivendolo della tua anima. Porto via ferri vecchi e stracci e ti libero. Anzi te li pago” . Una mistica , a nome di tutti noi sogna, è sognata da un Gesù che le dice:” Regalami i tuoi peccati. Anzi vendimeli e io te li pago perché sono il rigattiere dei ferri vecchi. Non tenerteli per te, ti ingombrano soffitta e cantina. E non puoi farmi regalo migliore, che sia maggiormente tuo. Essi sono le uniche realtà, sulla faccia della terra, totalmente tue. Se mi offri le tue opere generose, i tuoi doveri compiuti o le tue qualità migliori le hai tutte ricevute da me. Sono in gran parte opere mie. Invece il male , gli errori, i danni della tua vita sono unicamente tuoi, Totalmente tuoi. E’ l’unico dono, del tutto tuo, che puoi farmi. Un dono che ti libera serenamente da ogni peso inutile, inciampo e rimpianto. Donami i tuoi peccati, le tue distruttività, le devianze: è il dono a me più gradito e glorificante. Poiché io sono Misericordia, niente più dei tuoi peccati offerti può glorificarmi . Voglio essere lo straccivendolo dell’Amore. Divina rottamazione .

"Ma che te ne fai Signore dei miei peccati? Dei miei rancori, invidie, falsità, viltà, vendette, toni sprezzanti?"

"Quando me li offri vuol dire che li riconosci e che ti discosti dalla loro distruttività. Vuol dire che hai compreso che mi interessi tu e non loro. Che hai capito il mio volerti bene, il mio desiderio di liberarti da tutto ciò che ti imprigiona e ti rende infelice. Se me li cedi vuol dire che hai capito il mio perdono, che lo accogli, che ci credi. Vuol dire che ti sta a cuore la nostra relazione più di te stesso. Che non ti arrocchi nella tua solitaria, presunta autosufficienza ma hai compreso lo scambio tra te e me. Tutto quel che è mio è tuo ed il tuo è mio. Se me li doni non c'è un corpo estraneo tra te e me e siamo in piena comunicazione affettiva. Sparisce l'ostacolo dei sensi di colpa, relativi alle cattiverie che non ti perdoni e non ti lasci perdonare. Sensi di colpa che ti paralizzano al bene e fanno dominare il male, tolgono ogni fiducia in te e speranza di rinascere. Spariscono perfino i buoni e giusti rimorsi che una volta raggiunto il perdono si trasformano in commossa e meravigliata gratitudine di essere perdonati e più che mai amati da Me.

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